Sette colpi di pistola sparati alle spalle, vigliaccamente, a tradimento, come solo i mafiosi sanno fare. Fu proprio così che, la mattina del 21 luglio 1979, il corleonese Leoluca Bagarella assassinò il capo della Squadra mobile di Palermo Boris Giuliano, che all’epoca era uno dei principali avversari della mafia siciliana. Oggi, nel giorno della tragica ricorrenza, Palermo ricorda il poliziotto con una cerimonia commemorativa durante la quale il questore Leopoldo Laricchia, alla presenza del prefetto di Palermo Giuseppe Forlani e dei familiari di Giuliano, ha deposto una corona di alloro nel luogo dell’omicidio, in via Francesco Paolo Di Blasi. Subito dopo è stata celebrata una messa di suffragio, nella Cappella di Maria Santissima della Soledad. Con lo scopo di tenere vivo il ricordo di Boris Giuliano e delle sue lungimiranti tecniche d’indagine, e insieme a lui quello degli altri poliziotti della Squadra mobile caduti a Palermo per mano della mafia, in Questura è stato inaugur...
Il blog notes di studio e formazione dell'antimafia geopolitica. Vincitore del premio Domenico Calabrò 2014. Attento ai reati spia.