PER UN'ANTIMAFIA DEL GIORNO PRIMA
La Fondazione Antonino Caponnetto ritiene che oggi la mafia sia il principale problema dell'Italia con un fatturato che raggiunge i 200 miliardi di euro in Italia ed i 2000 in Europa . Come di consueto quindi è nostra intenzione presentare alcune proposte utili a combattere i fenomeni mafiosi e di criminalità organizzata. Vediamo quali sono.
INSERIRE I COSTI VIVI DELLE INTERCETTAZIONI NEGLI ONERI A CARICO DELLE SOCIETÀ TELEFONICHE CONCESSIONARIE DELLE LICENZE.
Si risparmierebbero milioni di euro. INASPRIMENTO CONSIDEREVOLE DELLE PENE PER CHI DETIENE ARMI DA FUOCO IN MODO ILLEGALECalerebbe il numero delle rapine con le armi da fuoco. Si limiterebbero i regolamenti cruenti tra bande in strada. FORMAZIONE ELENCO ESAUSTIVO DEI BENI CONFISCATI E RAFFORZAMENTO DELL'AGENZIA DEDICATA.Servirebbe ad avere un quadro preciso della situazione. UTILIZZO DEI BENI GIÀ DOPO IL SEQUESTRO QUANDO CI SI TROVA DI FRONTE ALL'ART. 416 BIS.Porterebbe ad un maggiore e più rapido utilizzo dei beni. FORMAZIONE ELENCO NAZIONALE DELLE INTERDITTIVE ANTIMAFIA.
E' già previsto dalla nuova normativa ed aiuterebbe le singole prefetture e più in generale tutti gli operatori a colpire i mafiosi imprenditori. Al momento basterebbe l'implementazione della già esistente Banca Dati Interforze. QUANDO UN' ATTIVITÀ ECONOMICA SOTTRATTA AI MAFIOSI VIENE CONSEGNATA PREVEDERE UNA NORMA CHE ESTENDA I FIDI BANCARI PREESISTENTI PER ALMENO CINQUE ANNI.Permetterebbe di evitare come spesso accade che dopo la consegna di un bene vengano a mancare di colpo i fidi e le garanzie preesistenti. PERMETTERE IN TEMPI RAPIDI L'UTILIZZAZIONE DEL PARCO AUTO CONFISCATO ANCHE PER LE ASSOCIAZIONI ANTIMAFIA CON ESONERO DEL BOLLO PER CINQUE ANNI E CON SCONTO DEL 75% SUL COSTO ASSICURATIVO. Aiuterebbe il mondo antimafia e si eviterebbe di far invecchiare nei garage numerose auto tolte ai mafiosi. CREAZIONE DI UNA WHITE LIST DELLE IMPRESE.Permetterebbe di evitare in origine la partecipazione alle gare degli imprenditori mafiosi.
TESTO UNICO ANTIMAFIA.
Sono stati fatti passi avanti con il codice antimafia ma non bastano.
41 BIS RAFFORZATO.
Il 41 bis ancora regge ma troppo spesso si parla di abolizione con apposite campagne di promozione mafiosa.
UTILIZZO PER LE FORZE DELL'ORDINE CHE NON HANNO BENZINA DEI SOLDI CONFISCATI ALLA MAFIA PROVENIENTI DAL FUG.
Piccoli passi avanti ma non bastano.
ISTITUZIONE DEL REATO DI AUTO RICICLAGGIO, ED
UNA MIGLIORE DEFINIZIONE TRAFFICO DI INFLUENZA E CORRUZIONE TRA PRIVATI.
Il primo ancora non è reato, gli altri due si ma in modo blando nella nuova legge sulla corruzione.
MAGGIORE TUTELA DEI TESTIMONI DI GIUSTIZIA E DEI CITTADINI SOGGETTI AD USURA.
Nessun passo avanti al momento.
AZZERAMENTO DELL'ATTUALE NORMATIVA SUGLI APPALTI PER SOSTITUIRLA CON UNA PIU' EFFICACE.
Nessun passo avanti al momento.
ASSEGNAZIONE ED UTILIZZO VELOCE DEI BENI CONFISCATI. Situazione stazionaria.
RAFFORZAMENTO DELLA DIA CON IL RITORNO AL SUO SPIRITO ORIGINARIO VOLUTO DA FALCONE E CONDIVISO DA CAPONNETTO E CREAZIONE DI UNA AGENZIA FEDERALE EUROPEA.
Piccoli passi avanti sono stati fatti. Bisogna proseguire nel rafforzamento.
MODIFICA DELL'ART. 416 BIS PER ESTENDERE TALE REATO ANCHE ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA E DELL' ART. 7. L. 203/91 (AGGRAVANTE CON METODO MAFIOSO)
In questo modo diventa più semplice colpire le nuove forme mafiose e la nuova criminalità economica.
MODIFICA ART 416 TER ABOLENDO IL CONCETTO DI CONSAPEVOLE PROCACCIAMENTO.
In questo modo si colpirebbe in modo efficace il voto di scambio.
Droga e allacci abusivi alla rete elettrica: arresti e denunce della Polizia di Stato alla Vucciria a Palermo
Droga e allacci abusivi alla rete elettrica: arresti e denunce della Polizia di Stato alla Vucciria Nei giorni scorsi, nell’ambito dei costanti servizi di repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti nel quartiere Vucciria, la Polizia di Stato , segnatamente personale della Sezione Criminalità Diffusa della locale Squadra Mobile ha denunciato in stato di libertà L.B.G. classe 2000, sequestrando a suo carico circa 6 grammi di cocaina. Nell’ambito dell’attività di controllo, avvenuta in una strada che il giovane percorreva a bordo di uno scooter senza la patente di guida – circostanza per la quale è stato anche denunciato all’Autorita Giudiziaria, si sono registrati dei momenti di tensione con alcuni abitanti del rione, innescati dalla reazione del padre del ragazzo, L.B.M. classe 80, che aggrediva fisicamente gli operatori. In conseguenza di tale condotta, l’uomo è stato tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale e per furto aggravato di energia ...