Fondazione Caponnetto, Casalesi sversano rifiuti in Toscana E' ora il sito di massima attenzione dei casalesi
(ANSA) - ROMA, 21 NOV - I casalesi hanno spostato "in primis" in Toscana lo sversamento di rifiuti tossici. "Forse ci siamo tutti un po' distratti con le vecchie dichiarazione di Schiavone rese note a molti anni di distanza ma pochi giorni fa il nuovo Procuratore Antimafia ha fatto, nel silenzio generale, questa denuncia eppure tutti stanno zitti, magari in attesa del prossimo inutile clamore mediatico". Salvatore Calleri, Presidente della Fondazione Caponnetto presenta alla Camera le proposte "concrete" di intervento e lancia l'allarme: la Toscana è oggi la "base" delle attenzioni dei Casalesi e della camorra in genere, solo dopo viene la Cina e la Romania, spiega il Presidente. "Abbiamo dei sospetti sulle località ma sappiamo che si sta indagando e quindi non facciamo un favore alle cosche e ai clan mettendoli in allarme. Spero che, nell'ottica che è propria dell'attività della Fondazione, cioé dell'Antimafia del giorno prima, si tenga conto di questa situazione e di questo allarme lanciato dai magistrati nel silenzio generale". (ANSA).
Comando Provinciale di Reggio Emilia - Reggio Emilia , 21/11/2025 13:42 Nonostante i continui inviti a diffidare dagli estranei ad opera dei carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Emilia - che al riguardo hanno anche più volte ricordato i consigli della campagna antitruffa “Non aprite quella porta” – non si fermano i truffatori che con pretestuose richieste o controlli raggirano e derubano gli anziani dei loro averi. Proprio questo è accaduto il 20 novembre scorso a Reggiolo, quando due uomini intorno alle 13:00 circa, suonavano al citofono di casa di un’anziana 81enne, e qualificandosi come operatori sanitari, riferivano all’anziana donna che le avrebbero dovuto effettuare una visita domiciliare. I due falsi operatori sanitari dunque, avuto accesso all’abitazione, con artifizi e raggiri, si impossessavano di due collanine in oro di grande valore affettivo, custodite su un mobile della cucina, e successivamente si dileguavano immediatamente. L’anziana d...
