DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA
Centro Operativo di Roma
COMUNICATO STAMPA
LA DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA SEQUESTRA PATRIMONIO DI 150 MILIONI DI EURO AD IMPRENDITORE DEL SETTORE IMMOBILIARE, EDILIZIO E GIOCO D’AZZARDO
E’ in corso da parte della Direzione Investigativa Antimafia l’esecuzione di un provvedimento di sequestro anticipato di beni riconducibili all’imprenditore campano BOANELLI Gennaro, già proprietario e creatore dei magazzini MAS e del marchio “JENNY FUR” ubicati nella zona Esquilino della Capitale.
Il sequestro trae origine dalla proposta di applicazione di misura di prevenzione patrimoniale a firma del Direttore della DIA Arturo DE FELICE e colpisce:
Il “MONTECARLO Bingo” di Casoria, immensa sala giochi con 800 posti a sedere – 56 “slot machines” – 2 sale roulettes ed annesso ristorante;
il patrimonio aziendale di varie società, sedenti in Casoria ed Empoli, operanti nei settori immobiliare, edilizio e del gioco d’azzardo;
beni mobili e immobili di pregio;
autovetture e motoveicoli.
Tra i beni sequestrati di particolare rilievo, si segnalano:
Roma e provincia:
la lussuosa villa di 1000 mq sul lago di Castel Gandolfo nel cuore dei castelli Romani, con annesso parco, campo da tennis e piscina esclusiva, già residenza di Alcide De Gasperi;
un appartamento di 200 metri quadrati e locali ad uso commerciale nella centralissima zona Esquilino.
Napoli e provincia:
villa composta da 22 vani con annesso locale ad uso commerciale a Casoria;
altri appartamenti e locali commerciali sempre in Casoria;
appartamento nel centro di Napoli;
Empoli (FI):
appartamenti e locali commerciali ubicati in una lussuosa palazzina sita in zona residenziale ad Empoli.
Il sequestro ha interessato, altresì, disponibilità finanziarie costituite da rapporti bancari, polizze assicurative e fidejussorie.
Il valore complessivo stimato dei beni sequestrati ammonta ad oltre 150 milioni di euro.
La capillare attività d’indagine espletata dal Centro Operativo della D.I.A. di Roma, ha permesso di appurare che il BOANELLI è riuscito ad reinserire, nel mercato finanziario e commerciale regolare, risorse accumulate illecitamente. In particolare la disponibilità di ingenti capitali finanziari gli ha permesso di acquisire, in modo diretto o inm diretto, il controllo e la gestione di attività economiche in vari settori, prediligendo quelli dell’abbigliamento, dell’edilizia e del gioco d’azzardo, attività utilizzate per “ripulire” il denaro. Da questo nasce l’interesse per il Bingo di Casoria da parte dei gruppi camorristici dei “casalesi” e dello spietato “clan MOCCIA”, che dalla gestione di questa attività hanno ottenuto un notevole successo, tale da scegliere di incrementare sempre più i loro investimenti nel settore, allargando i propri “orizzonti operativi”.
Roma, 21 novembre 2013
Comando Provinciale di Reggio Emilia - Reggio Emilia , 21/11/2025 13:42 Nonostante i continui inviti a diffidare dagli estranei ad opera dei carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Emilia - che al riguardo hanno anche più volte ricordato i consigli della campagna antitruffa “Non aprite quella porta” – non si fermano i truffatori che con pretestuose richieste o controlli raggirano e derubano gli anziani dei loro averi. Proprio questo è accaduto il 20 novembre scorso a Reggiolo, quando due uomini intorno alle 13:00 circa, suonavano al citofono di casa di un’anziana 81enne, e qualificandosi come operatori sanitari, riferivano all’anziana donna che le avrebbero dovuto effettuare una visita domiciliare. I due falsi operatori sanitari dunque, avuto accesso all’abitazione, con artifizi e raggiri, si impossessavano di due collanine in oro di grande valore affettivo, custodite su un mobile della cucina, e successivamente si dileguavano immediatamente. L’anziana d...
