All’interno della Scuola Allievi Agenti di Peschiera del Garda si sono conclusi i lavori di ristrutturazione, che hanno permesso di trasformare un deposito di materiali e in parte anche di rifiuti in una piccola, ma suggestiva Cappella.
La realizzazione della stessa è stata possibile grazie all’impegno, alla passione e al lavoro di allievi, colleghi e pensionati della Polizia di Stato e grazie all’aiuto, per quanto riguarda l’arredo, di sacerdoti, parrocchie e persone comuni.
In particolare, ad esempio, il crocifisso e la frase di San Giovanni Giovanni Paolo II “Non abbiate paura”, sopra l’ingresso della Cappella, sono stati realizzati in ferro battuto da un Assistente Capo della Sezione Reati contro la Persona della Squadra Mobile della Questura di Verona, l’altare da un Sovrintendente in pensione, fra l’altro anche non credente, che ha lavorato per anni all’ Ufficio Immigrazione della stessa Questura e un pannello in gesso e cemento, rappresentante un Giudizio Universale, da un dipendente dell’ amministrazione civile dell’ Interno, in servizio presso questa Scuola.
Lunedì 14 luglio p.v., alle ore 10.00, Don Luigi Merola, presbitero e scrittore italiano, noto per il suo impegno civico e in particolar modo per la sua opposizione alla camorra, benedirà la Cappella, che si è deciso di dedicare a San Giovanni Paolo II, di cui ci sarà un busto in una nicchia accanto l’ingresso, ricordando la sua passione, la sua forza e il suo coraggio; nella nicchia posta all’altro lato del portone ci sarà, invece, una statua del nostro Patrono San Michele Arcangelo.
All’interno della Cappella, vi sono un crocifisso e un leggio realizzati a mano da un artigiano della Costa D’Avorio, una piccola statua di una Madonna in marmo con in braccio due bambini e un altare a forma di prua di una imbarcazione di legno; l’altare, in particolare, realizzato con il consenso della Curia di Verona, è un simbolo che dovrebbe aiutare a ricordare tutti coloro che, viaggiando su imbarcazioni simili, hanno perso la vita in mare, tentando di raggiungere le nostre coste e la stessa Madoninna, del resto, con due bambini in braccio, è un simbolo che dimostra come la Polizia di Stato si impegni, anche in questa occasione, nel ricordo “dell’altro” e nel cercare di diffondere, sempre e comunque, il rispetto per la dignità umana e per il dolore altrui.
La Cappella, che servirà come luogo non solo di preghiera, ma anche di semplice riflessione e raccoglimento, non sarà molto distante dalle aule e dal poligono all’interno dei quali s’insegna a diventare poliziotti e a sparare.
Al termine della benedizione e della breve cerimonia introduttiva, ci sarà anche una messa e il tutto sarà reso più solenne, grazie alla presenza della Madonnina del Frassino, molto venerata in ambito locale e non solo, che esclusivamente per questa mattinata verrà concessa alla Scuola di Polizia, con il permesso del Rettore del Santuario del Frassino di Peschiera del Garda.
Ci sarà, tra gli altri, e effettuerà un breve intervento anche la signora Maria Teresa TURAZZA, madre dei due figli Massimiliano e Davide, caduti in servizio rispettivamente nel 1994 e nel 2005, perché se si è fortemente voluta la Cappella è anche per rendere “vivo” il ricordo di tutti i nostri caduti; durante l’intera cerimonia ci saranno gli interventi canori del tenore Paolo Restiotto, Assistente Capo della Polizia di Stato.
Si potrà assistere alla cerimonia su invito, ma gli eventuali interessati potranno fare opportuna richiesta a stefano.cucino@poliziadistato.it.
Comando Provinciale di Palermo - Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...
