Procura della Repubblica
presso il Tribunale di Reggio Calabria
Direzione Distrettuale Antimafia
COMUNICATO STAMPA
OPERAZIONE ANTIMAFIA SULL’ASSE ROMA – PALMI (RC) CONFISCATI BENI PER 36 MILIONI DI EURO DA PARTE DELLA DIA E DELLA POLIZIA DI STATO.
Dalle prime ore della mattina, personale dei Centri Operativi DIA di Roma e Reggio Calabria e della Polizia di Stato di Reggio Calabria e Palmi sta eseguendo un provvedimento di confisca, ai sensi della normativa in tema di misure di prevenzione, del patrimonio (stimato in circa 36 milioni di euro) già sottoposto a sequestro nel 2013, in pregiudizio di due noti imprenditori di Palmi.
L’ingente confisca è stata disposta dal Tribunale di Reggio Calabria – Sez.Misure di Prevenzione, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, a seguito di due complesse e convergenti attività di indagine condotte dai Centri Operativi DIA di Roma e di Reggio Calabria e dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria, dal Commissariato P.S. di Palmi e dalla Divisione Anticrimine della Questura di Reggio Calabria, che hanno consentito di acquisire gli elementi necessari a dimostrare la sussistenza di rapporti tra i proposti e la cosca “GALLICO”. Tra i beni confiscati risulta anche un prestigioso hotel sito in Roma, in uno dei quartieri più esclusivi della capitale.
Maggiori dettagli saranno forniti nel corso di una conferenza stampa, presieduta dal Procuratore della Repubblica presso la D.D.A. di Reggio Calabria, Dott. Federico CAFIERO DE RAHO, che si terrà alle ore 11 odierne presso gli uffici della DDA di Reggio Calabria.
Reggio Calabria, 22 aprile 2016
Comando Provinciale di Reggio Emilia - Reggio Emilia , 21/11/2025 13:42 Nonostante i continui inviti a diffidare dagli estranei ad opera dei carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Emilia - che al riguardo hanno anche più volte ricordato i consigli della campagna antitruffa “Non aprite quella porta” – non si fermano i truffatori che con pretestuose richieste o controlli raggirano e derubano gli anziani dei loro averi. Proprio questo è accaduto il 20 novembre scorso a Reggiolo, quando due uomini intorno alle 13:00 circa, suonavano al citofono di casa di un’anziana 81enne, e qualificandosi come operatori sanitari, riferivano all’anziana donna che le avrebbero dovuto effettuare una visita domiciliare. I due falsi operatori sanitari dunque, avuto accesso all’abitazione, con artifizi e raggiri, si impossessavano di due collanine in oro di grande valore affettivo, custodite su un mobile della cucina, e successivamente si dileguavano immediatamente. L’anziana d...
