DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA
COMUNICATO STAMPA
ATTIVITÀ IN MATERIA DI ANTIRICICLAGGIO SVOLTA DALLA D.I.A.
ANALIZZATE DAL 2015 OLTRE 103.000 SEGNALAZIONI DI OPERAZIONI SOSPETTE
La stipula del Protocollo d’Intesa tra la D.I.A. e la Guardia di Finanza, avvenuta nella giornata di ieri, che aggiorna e consolida le sinergie operative in materia di contrasto al riciclaggio dei proventi di attività criminose e al finanziamento del terrorismo, permette di assicurare la tempestiva analisi delle informazioni contenute nelle segnalazioni di operazioni sospette e il coordinamento investigativo tra le due Istituzioni, al fine di ottimizzare l’impiego delle rispettive risorse.
In particolare, la D.I.A. nel settore dell’antiriciclaggio ha reso pienamente esecutivo un nuovo sistema basato sull’analisi delle “segnalazioni di operazioni sospette” attraverso tre distinte procedure informatiche complementari, che hanno consentito, dal 1° gennaio del 2015, di raggiungere l’obiettivo di analizzare tutte le “segnalazioni sospette” pervenute (oltre 103.000) dall’Unità di Informazione Finanziaria (U.I.F.) della Banca d’Italia e di estrapolare, conseguentemente, quelle di interesse investigativo.
Infatti, delle oltre 103.000 segnalazioni pervenute dal 2015 (di cui 17.812 solo nei primi tre mesi dell’anno in corso), ne sono state evidenziate alla D.N.A. 15.208, perché potenzialmente attinenti alla criminalità organizzata.
Roma, 6 aprile 2015
Comando Provinciale di Reggio Emilia - Reggio Emilia , 21/11/2025 13:42 Nonostante i continui inviti a diffidare dagli estranei ad opera dei carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Emilia - che al riguardo hanno anche più volte ricordato i consigli della campagna antitruffa “Non aprite quella porta” – non si fermano i truffatori che con pretestuose richieste o controlli raggirano e derubano gli anziani dei loro averi. Proprio questo è accaduto il 20 novembre scorso a Reggiolo, quando due uomini intorno alle 13:00 circa, suonavano al citofono di casa di un’anziana 81enne, e qualificandosi come operatori sanitari, riferivano all’anziana donna che le avrebbero dovuto effettuare una visita domiciliare. I due falsi operatori sanitari dunque, avuto accesso all’abitazione, con artifizi e raggiri, si impossessavano di due collanine in oro di grande valore affettivo, custodite su un mobile della cucina, e successivamente si dileguavano immediatamente. L’anziana d...
