COMUNICATO STAMPA
Roma, 5 aprile 2016
FIRMATO PROTOCOLLO D’INTESA TRA LA DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA E LA GUARDIA DI FINANZA
Oggi, il Direttore della D.I.A., Gen. D. Antonio Nunzio FERLA ed il Capo di Stato Maggiore del Comando Generale della Guardia di Finanza, Gen. D. Giancarlo C. PEZZUTO, hanno siglato un Protocollo d’Intesa che aggiorna un analogo memorandum sottoscritto nel 2012 e consolida le sinergie operative in materia di contrasto al riciclaggio dei proventi di attività criminose e al finanziamento del terrorismo.
Il protocollo assicura la tempestiva analisi delle informazioni contenute nelle segnalazioni di operazioni sospette e il coordinamento investigativo tra le due Istituzioni, al fine di ottimizzare l’impiego delle rispettive risorse.
In tal senso, la D.I.A. ha reso pienamente esecutive nuove procedure che consentono di analizzare tutte le “segnalazioni di operazioni sospette” pervenute dall’Unità di Informazione Finanziaria (U.I.F.) della Banca d’Italia.
Nell’accordo sono state, altresì, previste iniziative di formazione congiunte ed incontri con i soggetti e gli operatori economici obbligati all’invio delle “s.o.s.”. L’obiettivo è quello di rendere ancora più efficace il funzionamento del sistema di collaborazione attiva da parte di tutti gli attori interessati, anche nell’ottica di individuare, sulla base dell’analisi di specifiche anomalie, le nuove modalità di riciclaggio posto in essere dalla criminalità organizzata e di finanziamento del terrorismo.
Comando Provinciale di Reggio Emilia - Reggio Emilia , 21/11/2025 13:42 Nonostante i continui inviti a diffidare dagli estranei ad opera dei carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Emilia - che al riguardo hanno anche più volte ricordato i consigli della campagna antitruffa “Non aprite quella porta” – non si fermano i truffatori che con pretestuose richieste o controlli raggirano e derubano gli anziani dei loro averi. Proprio questo è accaduto il 20 novembre scorso a Reggiolo, quando due uomini intorno alle 13:00 circa, suonavano al citofono di casa di un’anziana 81enne, e qualificandosi come operatori sanitari, riferivano all’anziana donna che le avrebbero dovuto effettuare una visita domiciliare. I due falsi operatori sanitari dunque, avuto accesso all’abitazione, con artifizi e raggiri, si impossessavano di due collanine in oro di grande valore affettivo, custodite su un mobile della cucina, e successivamente si dileguavano immediatamente. L’anziana d...
