Ha tentato il colpo in una gioielleria del centro storico di Gela, ma fugge a mani vuote e finisce in manette. Un ragazzo di 25 anni è stato arrestato dai poliziotti del commissariato di Gela, Caltanissetta per fabbricazione e detenzione abusiva di armi da guerra e munizioni, oltre a essere indagato per tentata rapina aggravata.
Il giovane si è introdotto all'interno dell'esercizio commerciale armato di pistola e dopo aver lanciato uno zaino al proprietario, gli ha ordinato di riempirlo d'oro. Di fronte alla replica del commerciante che gli ha spiegato che il negozio non trattava oggetti in metallo prezioso il rapinatore ha rinunciato al piano, fuggendo a piedi e facendo far perdere le proprie tracce.
L'illusione di averla fatta franca è durata poco perché gli agenti della squadra investigativa del commissariato., analizzando le immagini dei sistemi di videosorveglianza, sono risaliti in breve tempo all'identità del ragazzo.
Durante la perquisizione nell'abitazione del 25enne, i poliziotti hanno scoperto un laboratorio artigianale di armi. Oltre agli abiti indossati durante il colpo fallito, infatti, è stata sequestrata la riproduzione di una pistola e parti di un'arma originariamente disattivata, ma modificata per riacquistare piena capacità offensiva; diversi componenti d'arma, caricatori e munizioni.
Sequestrata, inoltre, la strumentazione tecnica tra cui una stampante 3D, una saldatrice e un trapano verticale, usati presumibilmente per costruire e modificare le armi.

