http://quannomepare.blogspot.it/2013/12/sottoattacco-negliultimi-tempi-la.html
Report Fondazione Caponnetto: superficialità e leggerezza? Parliamone. Ho avuto modo di leggere molte cose sulla presentazione del report della Fondazione Caponnetto, avvenuta a San Marino nei giorni scorsi. I social network possono tramutarsi da delizia in croce, quando si esageri con commenti offensivi, infamanti e diffamatori. Abbiamo evitato di intervenire perché riteniamo sacrosanto il diritto di critica, soprattutto se questa arriva da giovani cittadini. In altri casi, però, quando si travalichi il confine della decenza, probabilmente è necessario tutelarsi con azioni civili e penali. In merito, stiamo prendendo nota. Ad ogni buon conto, non possiamo esimerci dall'intervenire pubblicamente, dopo aver letto la dichiarazione dell'esponente del Movimento Rete di San Marino, Matteo Zeppa. Il deputato critica il report della Fondazione, defindendolo "inconsistente, leggero e superficiale". E' evidente che con queste affermazioni, Zeppa mette in dubbio anche le cose asserite dai senatori Giuseppe Lumia e Mario Michele Giarrusso, intervenuti nella circostanza. Come ho precisato prima, ognuno è libero di prendersela come e con chi vuole. La frase che però, personalmente, mi ha dato veramente noia e che non posso tollerare è questa: "Ammetto di avere dei pregiudizi sul loro operato". L'esponente politico, utilizzando il termine "pregiudizio" – che strizza l'occhio a quello di "preconcetto" - ammette di avere una "idea od opinione concepita sulla base di convinzioni personali e prevenzioni generali, senza una conoscenza diretta dei fatti, delle persone, delle cose, tale da condizionare fortemente la valutazione, e da indurre quindi in errore" (così il Dizionario Treccani.it). Questa confessione spontanea è di una gravità estrema proprio perché proviene da una figura cui compete un ruolo, anche se di opposizione, nella Repubblica di San Marino. Invito il deputato Matteo Zeppa a fare sempre i dovuti approfondimenti e verifiche prima di esprimere un parere sul lavoro di una Fondazione e sulle persone che la rappresentano. Intanto, considerato che l'esponente di San Marino è anche membro della Commissione antimafia della stessa Repubblica – tra l'altro, quest'organo fu costituito proprio in virtù di una proposta avanzata, nell'ottobre del 2008, dalla Fondazione Antonino Caponnetto, nella persona di un suo illustre componente, il compianto procuratore Piero Luigi Vigna-, lo invito anche ad appurare se proprio dalle sue parti si sia iniziato a parlare di mafia grazie al lavoro svolto dalla nostra Fondazione. In questa sede, colgo inoltre l'occasione per ricordare che il pacchetto antimafia, in parte già attuato e in discussione nella Repubblica, è stato proposto proprio da esponenti della Fondazione Caponnetto e tra questi il già citato Piero Luigi Vigna. Informo il deputato Matteo Zeppa che, nel caso in cui volesse avviare il delicato lavoro di approfondimento, sono a sua disposizione. Renato Scalia Consigliere della Fondazione Antonino Caponnetto
Report Fondazione Caponnetto: superficialità e leggerezza? Parliamone. Ho avuto modo di leggere molte cose sulla presentazione del report della Fondazione Caponnetto, avvenuta a San Marino nei giorni scorsi. I social network possono tramutarsi da delizia in croce, quando si esageri con commenti offensivi, infamanti e diffamatori. Abbiamo evitato di intervenire perché riteniamo sacrosanto il diritto di critica, soprattutto se questa arriva da giovani cittadini. In altri casi, però, quando si travalichi il confine della decenza, probabilmente è necessario tutelarsi con azioni civili e penali. In merito, stiamo prendendo nota. Ad ogni buon conto, non possiamo esimerci dall'intervenire pubblicamente, dopo aver letto la dichiarazione dell'esponente del Movimento Rete di San Marino, Matteo Zeppa. Il deputato critica il report della Fondazione, defindendolo "inconsistente, leggero e superficiale". E' evidente che con queste affermazioni, Zeppa mette in dubbio anche le cose asserite dai senatori Giuseppe Lumia e Mario Michele Giarrusso, intervenuti nella circostanza. Come ho precisato prima, ognuno è libero di prendersela come e con chi vuole. La frase che però, personalmente, mi ha dato veramente noia e che non posso tollerare è questa: "Ammetto di avere dei pregiudizi sul loro operato". L'esponente politico, utilizzando il termine "pregiudizio" – che strizza l'occhio a quello di "preconcetto" - ammette di avere una "idea od opinione concepita sulla base di convinzioni personali e prevenzioni generali, senza una conoscenza diretta dei fatti, delle persone, delle cose, tale da condizionare fortemente la valutazione, e da indurre quindi in errore" (così il Dizionario Treccani.it). Questa confessione spontanea è di una gravità estrema proprio perché proviene da una figura cui compete un ruolo, anche se di opposizione, nella Repubblica di San Marino. Invito il deputato Matteo Zeppa a fare sempre i dovuti approfondimenti e verifiche prima di esprimere un parere sul lavoro di una Fondazione e sulle persone che la rappresentano. Intanto, considerato che l'esponente di San Marino è anche membro della Commissione antimafia della stessa Repubblica – tra l'altro, quest'organo fu costituito proprio in virtù di una proposta avanzata, nell'ottobre del 2008, dalla Fondazione Antonino Caponnetto, nella persona di un suo illustre componente, il compianto procuratore Piero Luigi Vigna-, lo invito anche ad appurare se proprio dalle sue parti si sia iniziato a parlare di mafia grazie al lavoro svolto dalla nostra Fondazione. In questa sede, colgo inoltre l'occasione per ricordare che il pacchetto antimafia, in parte già attuato e in discussione nella Repubblica, è stato proposto proprio da esponenti della Fondazione Caponnetto e tra questi il già citato Piero Luigi Vigna. Informo il deputato Matteo Zeppa che, nel caso in cui volesse avviare il delicato lavoro di approfondimento, sono a sua disposizione. Renato Scalia Consigliere della Fondazione Antonino Caponnetto
