DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA
COMUNICATO STAMPA
CATANIA: LA D.I.A. SEQUESTRA BENI PER UN VALORE DI 18 MILIONI DI EURO AD ESPONENTE DI SPICCO DEL CLAN NARDO
Dalle prime ore della mattinata odierna, personale della Direzione Investigativa Antimafia di Catania sta eseguendo il decreto di sequestro di beni, emesso dal Tribunale di Siracusa - Sezione Misure di Prevenzione, su proposta avanzata dal Direttore della D.I.A., Nunzio Antonio FERLA, nei confronti di FISICARO Ciro, di anni 52, elemento di vertice dell’organizzazione mafiosa “Nardo”, egemone nella provincia di Siracusa e collegato al clan mafioso “Santapaola” di Catania. Lo stesso è stato condannato all’ergastolo per numerosi omicidi e associazione di stampo mafioso.
Il Tribunale di Siracusa ha disposto il sequestro dei beni, per un valore complessivo di circa 18.000.000 di euro, consistenti in nr. 3 (tre) società rispettivamente operanti nel settore immobiliare, dei trasporti e della grande distribuzione, nonché in 10 (dieci) immobili (tra appartamenti, magazzini e locali adibiti ad uffici e garage), in diversi beni mobili registrati, in conti correnti e in altri rapporti finanziari ancora da quantificare.
I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso della conferenza stampa che si terrà, alle ore 10.30 odierne, nella sala riunioni del Centro Operativo di Catania, sito in via Vecchia Ognina nr. 168.
Catania, 23 ottobre 2015
Comando Provinciale di Palermo - Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...
