Passa ai contenuti principali

Frode nella somministrazione di manodopera nel settore del trasporto su strada

 

Frode nella somministrazione di manodopera nel settore del trasporto su strada

Vicenza, 9 agosto 2022
Frode nella somministrazione di manodopera nel settore del trasporto su strada

Comando Provinciale Vicenza

Nei giorni scorsi, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Vicenza hanno eseguito, su ordinanza del G.I.P., un sequestro preventivo – diretto e per equivalente - nei confronti di due imprenditori e di una società di trasporti vicentina per reati tributari (omessa dichiarazione e omesso versamento di ritenute previdenziali e di IVA) e bancarotta fraudolenta, richiesto dalla Procura della Repubblica berica che ha coordinato le attività investigative.

Si tratta dell’epilogo di una operazione avviata in precedenza allorquando gli investigatori del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Vicenza, attraverso un’approfondita analisi di rischio nel settore dei trasporti su strada, avevano individuato una SPA vicentina, aggiudicatrice di grossi appalti nel settore dei delivering services, che aveva realizzato, attraverso due cooperative e cinque SRL (con sedi fittizie a Salerno, Roma, Milano, Piacenza e Vicenza), un articolato sistema fraudolento finalizzato alla somministrazione illecita di manodopera.

In tale tipologia di frode tutte le obbligazioni nascenti dal rapporto di lavoro subordinato (versamento dei contributi, ritenute fiscali sui redditi da lavoro dipendente) vengono fittiziamente trasferite in capo ad un soggetto diverso dall’effettivo datore di lavoro, attraverso l'interposizione, tra il reale datore di lavoro (utilizzatore: la SPA) e il lavoratore dipendente, di un terzo soggetto (imprese di somministrazione: le SRL e le cooperative), che assolve, solo cartolarmente alle funzioni proprie del datore di lavoro e che non possiede i requisiti previsti per l'esercizio legittimo dell'attività delle agenzie di somministrazione.

Grazie alla sistematica emissione di fatture per servizi inesistenti, da parte delle imprese formalmente somministratrici di manodopera, la SPA vicentina ha artificiosamente contenuto i costi del personale, risparmiando sui contributi ed abbattendo l’IVA, riuscendo – in spregio alle regole della libera concorrenza – ad aggiudicarsi commesse da società di rilievo nazionale ed internazionale (queste ultime estranee ed inconsapevoli di tale sistema di frode).

La società vicentina, così come le altre facenti parte del medesimo disegno criminoso, è risultata amministrata formalmente da un prestanome ma di fatto gestita da un imprenditore campano, emerso in pregresse indagini quale soggetto verosimilmente contiguo alla criminalità organizzata.

Le altre società o cooperative sono state attivate, nel tempo, con l’obiettivo di restare operative in media tre anni, per poi essere successivamente rese inattive e sostituite dalle altre neocostituite e nelle quali venivano trasferiti i dipendenti.

Si tratta, come detto, di fittizie imprese di somministrazione che presentavano, esteriormente, i caratteri tipici delle società cartiere, quali l'assenza di struttura organizzativa, la devoluzione delle funzioni amministrative e di rappresentanza legale a soggetti prestanome e il mancato rispetto degli obblighi di dichiarazione e versamento delle imposte.

All’esito delle investigazioni, le Fiamme Gialle vicentine hanno ricostruito un’evasione, per le annualità dal 2017 al 2019, di oltre 12,5 milioni di euro, di cui 7 milioni di IVA evasa a seguito di omessa dichiarazione, circa 3 milioni di IVA non versata e di 2,5 milioni di ritenute non versate.

Sulla scorta degli elementi indiziari raccolti, che dovranno poi trovare conferma in sede dibattimentale, l’imprenditore campano amministratore di fatto anche della SPA nonché il rappresentante legale, parimenti di origine campana, dell’unica SRL con sede a Vicenza sono stati denunciati alla locale Procura della Repubblica per i reati di omessa dichiarazione e omesso versamento di ritenute e di IVA. Atteso poi lo stato di decozione di una delle imprese utilizzate per la somministrazione di manodopera, la citata SRL vicentina con sede coincidente con la SPA utilizzatrice della manodopera, l’A.G. berica ha richiesto ed ottenuto a marzo del 2022 la dichiarazione di fallimento della SRL, motivo per il quale i due indagati sono stati deferiti anche per il reato di bancarotta fraudolenta, avendo causato, per effetto del reiterato omesso pagamento delle imposte, il dissesto della società dagli stessi amministrata.

È stato, infine, eseguito nei giorni scorsi un provvedimento di sequestro preventivo volto all’apprensione, in via diretta o per equivalente, delle disponibilità e dei beni posseduti dalla società coinvolta e dai due indagati, sino alla concorrenza di € 12.759.945, con cui sono stati sottoposti al vincolo cautelare 19 immobili, 28 terreni, diversi autoveicoli, quote societarie, nonché disponibilità finanziarie e liquidità collocata su oltre 70 rapporti finanziari.

L’attività posta in essere si incardina nel consolidato indirizzo del Corpo volto all’aggressione delle forme di evasione connotate da maggiore pericolosità, nei cui confronti viene indirizzata l’azione ispettiva delle Fiamme Gialle vicentine al fine non soltanto di pervenire al recupero di imposte evase fondamentali per garantire i servizi dello Stato verso la collettività, ma anche per contrastare le più insidiose forme di concorrenza sleale che possono minare il tessuto economico locale in danno della stragrande maggioranza di imprese sane insistenti nella provincia berica.

Si rappresenta che la misura cautelare sopra descritta è stata adottata su ordine dell’Autorità Giudiziaria e che, comunque, per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta ad indagine in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.

Il comunicato è diffuso a seguito di autorizzazione della competente A.G. ricorrendo motivi di pubblico interesse.

Post popolari in questo blog

Droga e allacci abusivi alla rete elettrica: arresti e denunce della Polizia di Stato alla Vucciria a Palermo

  Droga e allacci abusivi alla rete elettrica: arresti e denunce della Polizia di Stato alla Vucciria Nei giorni scorsi, nell’ambito dei costanti servizi di repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti nel quartiere Vucciria,  la Polizia di Stato , segnatamente  personale della Sezione Criminalità Diffusa della locale Squadra Mobile  ha denunciato in stato di libertà L.B.G. classe 2000, sequestrando a suo carico circa 6 grammi di cocaina. Nell’ambito dell’attività di controllo, avvenuta in una strada che il giovane percorreva a bordo di uno scooter senza la patente di guida – circostanza per la quale è stato anche denunciato all’Autorita Giudiziaria, si sono registrati dei momenti di tensione con alcuni abitanti del rione, innescati dalla reazione del padre del ragazzo, L.B.M. classe 80, che aggrediva fisicamente gli operatori. In conseguenza di tale condotta, l’uomo è stato tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale e per furto aggravato di energia ...

ANCORA CONTROLLI DELLA TASK FORCE COORDINATA DALLA POLIZIA DI STATO NELLE STALLE E NEGLI ALLEVAMENTI: DENUNCIATO UN UOMO PER MALGOVERNO DI ANIMALI E SEQUESTRATO UN CAVALLO. SOTTOPOSTO A SEQUESTRO SANITARIO ANCHE UN INTERO ALLEVAMENTO DI ANIMALI A VACCARIZO A CATANIA

  La Polizia di Stato ha denunciato per malgoverno di animali un catanese di 50 anni e ha sequestrato un cavallo maltrattato, affidandolo in giudiziale custodia. Nell’ambito dei controlli che vengono effettuati ogni settimana per la prevenzione e la repressione del fenomeno delle corse e della macellazione clandestina, i poliziotti della Squadra a Cavallo della Questura di Catania, unitamente ai medici del Dipartimento di Prevenzione – Servizio Veterinari – dell’Asp di Catania, hanno proceduto al controllo di una stalla in via Castromarino, in pieno centro storico. I poliziotti hanno rintracciato il proprietario del fatiscente box abusivo, che era stato adibito a stalla, priva di acqua e luce, al cui interno vi era un cavallo in evidenti condizioni di maltrattamento. L’equide era molto sporco e maleodorante, in condizioni igienico sanitarie estremamente precarie, senza cibo e acqua sufficienti, ed il box non aveva alcuna apertura per l’areazione degli ambienti. Unitamente ai polizi...

SINTESI RAPPORTO MAFIA IN TOSCANA DELLA FONDAZIONE CAPONNETTO

SINTESI Presentazione: Piero Grasso, Presidente del Senato "...Oggi, come Presidente del Senato, sono chiamato a un ruolo di garanzia che mi impedisce di entrare nel vivo del procedimento di formazione della legge e persino di votare le leggi. Ma non per questo ho rinunciato alla lotta per la legalità e la giustizia. È questo un obiettivo al quale tutti dobbiamo contribuire, con un rinnovato impulso etico e una ancora maggiore conoscenza tecnica del fenomeno. Sono certo che questo Rapporto, straordinariamente innovativo nella sua capacità di analizzare le infiltrazioni mafiose, sarebbe piaciuto ad Antonino Caponnetto, eroe simbolo di questa lotta... Il suo coraggio, la sua forza, la sua capacità di creare armonia e affiatamento nel lavoro sono ora la linfa vitale dellaFondazione che porta il suo nome, impegnata in prima linea contro la criminalità organizzata, in particolare attraverso la costante opera di formazione e sensibilizzazione rivolta ai giovani, i futuri c...