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Rapina in concorso: la Polizia di Stato di Firenze arresta 3 minori per rapina in concorso con un 18enne

 

Polizia di Stato di Firenze

Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato di Firenze è intervenuta per la segnalazione di una rapina perpetrata da quattro soggetti in concorso che avrebbero sottratto dietro violenza e minaccia una carta di pagamento in via Pratese.

La vittima, un ragazzo di 19 anni, appena giunte sul posto le Volanti di via Zara, ha riferito che era diretto a piedi verso la propria abitazione quando quattro giovani si sono avvicinati e, dopo avergli inveito contro, lo hanno strattonato e scaraventato a terra, colpendolo con calci e pugni.

Successivamente, uno dei quattro lo ha privato dello smartphone e della carta di pagamento mentre un altro gli ha chiesto insistentemente il codice di sblocco del telefono, battendo un oggetto metallico appuntito sullo schermo del dispositivo.

Il 19enne, non comunicando il pin del cellulare, è stato nuovamente colpito dai ragazzi con il cellulare lanciato contro di lui, insieme al portafoglio, per poi allontanarsi.

Poco dopo, il giovane si è accorto dell’ammanco della carta di pagamento e che gli autori l’avevano utilizzata indebitamente effettuando due transazioni presso una tabaccheria in via Pratese.

Un’aliquota di personale, pertanto, si recata celermente nei pressi dell’esercizio commerciale indicato riscontrando sulla strada la presenza di alcuni giovani corrispondenti alle descrizioni fornite dalla vittima e successivamente riconosciuti dalla stessa.

Immediatamente fermati, gli operatori hanno approfondito i controlli rinvenendo la carta di pagamento sottratta, una collanina d’oro, provento verosimilmente di un altro furto, un coltello a scatto e un cacciavite.

Il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro e la carta di pagamento è stata restituita alla vittima.

I quattro giovani, cittadini tunisini con precedenti specifici, sono stati arrestati e, su disposizione dell’A.G. competente, il 18enne è stato associato presso la casa circondariale di Sollicciano mentre gli altri tre, 16enni, sono stati associati presso l’I.P.M. di Firenze.

Si precisa che l’effettiva responsabilità della persona indagata e la fondatezza delle ipotesi d’accusa dovranno essere sempre valutate nel corso del successivo processo e che, al momento, la stessa è assistita dalla presunzione di innocenza; le contestazioni sono formulate allo stato degli atti e saranno oggetto di valutazione nelle competenti sede giudiziarie (d.lgs. 188/2021).
 


16/12/2025

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