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Nella discarica abusiva anche monopattini elettrici rubati




 Comando Provinciale di Palermo - Palermo, 23/12/2025 09:56

Un’area di mille metri quadrati trasformata in un vero e proprio sito illegale per lo smaltimento di rifiuti pericolosi, a due passi dal centro abitato. È quanto hanno scoperto i Carabinieri della Stazione di Partinico, supportati dagli specialisti del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale, durante un blitz mirato al contrasto dei reati ecologici. L'operazione ha portato alla denuncia di un uomo di 47 anni, residente a Partinico, ritenuto responsabile della gestione di un impianto di smaltimento completamente abusivo. All'interno dell’area i militari hanno rinvenuto uno scenario allarmante: cumuli di batterie esauste, carcasse di veicoli, bombole di gas e fusti metallici ancora carichi di residui altamente inquinanti. Gli investigatori hanno individuato un sistema di scarico illegale che convogliava i residui delle lavorazioni direttamente nella griglia di raccolta delle acque piovane, minacciando l’integrità delle falde acquifere. Tra i materiali sequestrati figurano anche ingenti quantitativi di cavi di rame "bruciato" (pronto per essere immesso nel mercato nero) e 10 monopattini elettrici smontati, appartenenti a una nota società di sharing urbano attiva nel territorio, segno che il sito fungeva verosimilmente anche da centrale per il riciclaggio di beni rubati. L’intera area, le attrezzature per la demolizione e i materiali sono stati sequestrati. L’intervento si inserisce in una più ampia strategia dell'Arma per la salvaguardia dell’ecosistema e della salute pubblica, volta a stroncare il business dell’illecito smaltimento di rifiuti che deturpa il territorio siciliano. È obbligo rilevare che l’odierno indagato è, allo stato, solamente indiziato di delitto, seppur gravemente, e che la sua posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.

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