Passa ai contenuti principali

Aosta: truffe telefoniche, identificate e denunciate 4 persone

 


Contattavano telefonicamente le vittime spacciandosi per appartenenti alle Forze dell'ordine e con l’inganno si facevano consegnare gioielli e denaro.

Quattro persone sono state identificate e denunciate dai poliziotti della Squadra mobile di Aosta per esser ritenute responsabili di una serie di truffe aggravate.

Il modus operandi dei quattro uomini, di età compresa tra i 20 e i 61 anni, era sempre lo stesso: al telefono riferivano alle vittime che un parente, spesso un nipote o un figlio o un fratello, fosse stato fermato per un incidente stradale e che per evitare l’arresto, sarebbe stato necessario pagare una somma di denaro a titolo di cauzione.

Le vittime, cittadini tra i 30 e i 60 anni, spinte dall'ansia di aiutare i propri cari hanno ceduto al ricatto emotivo consegnando il denaro.

Secondo l’indagine, la somma sottratta in poco tempo ammonta a circa 83mila euro che grazie alla tempestività degli investigatori di Aosta in parte è stata recuperata attraverso il sequestro preventivo dei beni agli indagati.

Tale somma, circa 30 mila euro, verrà riconsegnata alle vittime del raggiro.

Per evitare di cadere in queste trappole è fondamentale ricordare poche e semplici regole: le Forze dell’ordine non chiedono mai soldi, bonifici o dati bancari; le notizie riguardanti incidenti o provvedimenti giudiziari non vengono mai anticipate al telefono, ma comunicate di persona e se si riceve una chiamata sospetta, riattaccare subito e chiamare il Numero Unico di Emergenza 1 1 2 per verificare la veridicità dei fatti.
Se si pensa di esser stati truffati, contattare immediatamente la propria banca per bloccare i pagamenti e sporgere una denuncia.

22/12/2025

Post popolari in questo blog

Sequestrata pistola e tre arresti per furto di energia

  Comando Provinciale di  Palermo   -   Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...

ANCORA CONTROLLI DELLA TASK FORCE COORDINATA DALLA POLIZIA DI STATO NELLE STALLE E NEGLI ALLEVAMENTI: DENUNCIATO UN UOMO PER MALGOVERNO DI ANIMALI E SEQUESTRATO UN CAVALLO. SOTTOPOSTO A SEQUESTRO SANITARIO ANCHE UN INTERO ALLEVAMENTO DI ANIMALI A VACCARIZO A CATANIA

  La Polizia di Stato ha denunciato per malgoverno di animali un catanese di 50 anni e ha sequestrato un cavallo maltrattato, affidandolo in giudiziale custodia. Nell’ambito dei controlli che vengono effettuati ogni settimana per la prevenzione e la repressione del fenomeno delle corse e della macellazione clandestina, i poliziotti della Squadra a Cavallo della Questura di Catania, unitamente ai medici del Dipartimento di Prevenzione – Servizio Veterinari – dell’Asp di Catania, hanno proceduto al controllo di una stalla in via Castromarino, in pieno centro storico. I poliziotti hanno rintracciato il proprietario del fatiscente box abusivo, che era stato adibito a stalla, priva di acqua e luce, al cui interno vi era un cavallo in evidenti condizioni di maltrattamento. L’equide era molto sporco e maleodorante, in condizioni igienico sanitarie estremamente precarie, senza cibo e acqua sufficienti, ed il box non aveva alcuna apertura per l’areazione degli ambienti. Unitamente ai polizi...

SINTESI RAPPORTO MAFIA IN TOSCANA DELLA FONDAZIONE CAPONNETTO

SINTESI Presentazione: Piero Grasso, Presidente del Senato "...Oggi, come Presidente del Senato, sono chiamato a un ruolo di garanzia che mi impedisce di entrare nel vivo del procedimento di formazione della legge e persino di votare le leggi. Ma non per questo ho rinunciato alla lotta per la legalità e la giustizia. È questo un obiettivo al quale tutti dobbiamo contribuire, con un rinnovato impulso etico e una ancora maggiore conoscenza tecnica del fenomeno. Sono certo che questo Rapporto, straordinariamente innovativo nella sua capacità di analizzare le infiltrazioni mafiose, sarebbe piaciuto ad Antonino Caponnetto, eroe simbolo di questa lotta... Il suo coraggio, la sua forza, la sua capacità di creare armonia e affiatamento nel lavoro sono ora la linfa vitale dellaFondazione che porta il suo nome, impegnata in prima linea contro la criminalità organizzata, in particolare attraverso la costante opera di formazione e sensibilizzazione rivolta ai giovani, i futuri c...