Passa ai contenuti principali

Arte: traffico di opere false, 10 indagati




 Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale Roma - Territorio Nazionale, 23/10/2026 10:52

In data 21 ottobre, nelle città di Corigliano Rossano (CS), Reggio Calabria, Napoli, Sant' Antonio Abate (NA), San Giorgio A Cremano (NA), Scafati (NA), Pozzuoli (NA), Torre Del Greco (NA), Castellammare Di Stabia (NA), Afragola (NA), Quarto (NA), Pagani (SA), Ercolano (NA), Bari, Lecce, Acquaviva Delle Fonti (BA), Altamura (BA), Conversano (BA), Rutigliano (BA), Andria (BA), Palermo, Messina, Acireale (CT) e Sesto San Giovanni (Ml), il Gruppo di Roma del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC), coadiuvato, nella fase esecutiva, dal Reparto Operativo TPC di Roma, dai Nuclei TPC di Cosenza, Napoli, Roma, Bari, Perugia, Cagliari, L'Aquila, Palermo, dalla Sezione TPC di Siracusa e dai comandi Arma territorialmente competenti, ha dato esecuzione ad un decreto di perquisizione personale e locale e contestuale sequestro emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata (NA) nei confronti di 41 soggetti e di altrettanti esercizi commerciali e/o abitazioni, alla ricerca di dipinti falsi, attribuiti ad autori dell'Ottocento napoletano, in particolare al pittore Vincenzo lrolli. 
Le operazioni di perquisizione e sequestro si inseriscono in una complessa attività investigativa condotta dal Nucleo TPC di Cosenza e coordinata dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, nell'ambito della quale allo stato risultano indagate I O persone per i reati di associazione per delinquere, contraffazione di opere d'arte, ricettazione di beni culturali ed esportazione illecita di beni culturali, per un totale di 25 capi di imputazione aventi ad oggetto circa 69 dipinti. 
Le perquisizioni hanno avuto come destinatari, oltre agli attuali indagati, antiquari, commercianti di antichità e restauratori. 
Gli accertamenti svolti hanno permesso di accertare l'esistenza di un sodalizio criminale dedito ad un vasto traffico su scala nazionale ed internazionale di dipinti contraffatti, commercializzati sui mercati del settore ovvero venduti ad ignari acquirenti, utilizzando una nota piattaforma di vendita on line. 
Si è accertato, in particolare, che la suddetta commercializzazione, attiva da diversi anni, era condotta da persone esperte del mondo dell'arte, in specie dal promotore dell'organizzazione criminale, il quale si avvaleva tra l'altro, per tutte le attività connesse alla presentazione dei beni sul sito informatico, dell'apporto logistico della propria moglie e delle consulenze tecniche di un amico. I dipinti, quindi, tramite un'organizzata ripartizione di competenze, venivano posti in vendita sul territorio nazionale, spingendosi - con l'utilizzo del sistema on line sulla piattaforma di commercializzazione telematica - anche verso il mercato estero allo scopo di incentivare i ricavi delle attività illecite. 
Dalle indagini è emersa l'esistenza di un'articolata organizzazione che, per qualità e quantità di illeciti compiuti nonché per le caratteristiche intrinseche, ha dato origine ad un vero e proprio fenomeno criminale. Essa trovava base nelle province di Salerno e Napoli, ma ha operato con continuità anche nella città di Reggio Calabria e in diverse regioni meridionali. 
Nel corso delle attività investigative sono state compiute diverse operazioni, che hanno portato al sequestro in totale di 24 dipinti. Sono state, inoltre, individuate 84 vendite su piattaforme online di dipinti ed è stata accertata l'esportazione all'estero di altri 9 dipinti verso Austria, Portogallo, Spagna, Francia, Gran Bretagna, Belgio e Irlanda. 
li procedimento pende nella fase delle indagini preliminari, i sequestri eseguiti sono suscettibili di impugnazione dinanzi al Tribunale del riesame e le persone sottoposte alle indagini sono da ritenersi non colpevoli fino alla sentenza definitiva di condanna in ossequio al principio costituzionale di presunzione di non colpevolezza. 
 

Post popolari in questo blog

MAFIA IN EMILIA ROMAGNA: RAPPORTO 2012

PER UNA EMILIA ROMAGNA SENZA MAFIA RAPPORTO 2012 A cura della Fondazione Antonino Caponnetto L’EMILIA ROMAGNA NON E' TERRA DI MAFIA MA LA MAFIA C'E' E RISCHIA DI COLONIZZARE LA REGIONE E SI PRESUME CHE IL SUO FATTURATO OSCILLI INTORNO AI 20 MILIARDI DI EURO NON DOBBIAMO ABBASSARE LA GUARDIA INDICE PROLOGO CRIMINALITA' MAFIOSA CALABRESE CRIMINALITA' MAFIOSA SICILIANA CRIMINALITA' MAFIOSA CAMPANA CRIMINALITA' MAFIOSA PUGLIESE CRIMINALITA' ORGANIZZATA STRANIERA Criminalità albanese Criminalità nordafricana Criminalità nigeriana Criminalità cinese Criminalità centroamericana/sudamericana Criminalità rumena Criminalità bulgara Criminalità ex URSS Altri fenomeni criminali stranieri INFILTRAZIONI MAFIOSE NEGLI APPALTI PUBBLICI RAPPORTI TRA LE VARIE MAFIE RAPPORTI TRA MAFIE E MONDO DELLA POLITICA ANALISI TERRITORIALE PER PROVINCIA PROVINCIA DI BOLOGNA PROVINCIA DI FERRARA PROVINCIA DI FORLI' CESENA PROVINCIA DI MODENA PROVINCIA...

Sequestrata pistola e tre arresti per furto di energia

  Comando Provinciale di  Palermo   -   Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...

TRAFFICO DI RIFIUTI DA LA SPEZIA IN MAROCCO

http://www.lanazione.it/laspezia/cronaca/2014/04/03/1048257-rifiuti-dogana-sequestro.shtml