Passa ai contenuti principali

PRESENTATO RAPPORTO SULLA MAFIA IN TOSCANA A CASCINA

Questa mattina, presso la Biblioteca comunale “Peppino Impastato” di Cascina (PI), ho presentato il Rapporto sulle presenze della criminalità organizzata in Toscana. Accanto a me avevo il sindaco e un assessore della città, un deputato e Francesco Tagliente, prefetto di Pisa. Come ho detto durante l'iniziativa, Tagliente è stato anche mio Questore. All'epoca, ricoprivo, tra le altre cose, anche la carica di dirigente sindacale. Alcune volte le nostre posizioni non collimavano per nulla, anzi erano assolutamente divergenti. Tante altre volte mi è capitato, invece di condividere le sue iniziative. Insomma, un rapporto leale e di stima reciproca, nel pieno rispetto dei ruoli ricoperti. Per come l'ho conosciuto, posso dire che è sempre presente e cerca di non trascurare mai nulla. Quando si è insediato a Pisa ha messo l'accento sui pericoli derivanti dalla pervasività della criminalità organizzata e lo scorso anno ha siglato il protocollo di legalità contro le infiltrazioni mafiose negli appalti pubblici. Che dire poi dell'amministrazione comunale di Cascina. Non è la prima volta che vengo a parlare di mafia da queste parti e ho trovato persone consce della gravità del fenomeno. A differenza di tanti altri, non cercano di nasconderlo ma aiutano i giovani a diventare sentinelle di legalità. In questo Comune si può parlare di mafia. Infine, la politica. Va molto di moda sparare a zero sui politici e, come spesso accade, si cade nell'errore di generalizzare. Federico Gelli, da anni è impegnato su questioni che riguardano la legalità e la sicurezza ed è stato uno dei primi politici toscani a parlare del pericolo delle infiltrazioni mafiose. Nel periodo che ha ricoperto la carica di vice presidente della Regione Toscana ha fatto approvare una normativa per rendere più trasparenti gli appalti pubblici. Pensiamo positivo, esistono anche persone consapevoli.

Post popolari in questo blog

Droga e allacci abusivi alla rete elettrica: arresti e denunce della Polizia di Stato alla Vucciria a Palermo

  Droga e allacci abusivi alla rete elettrica: arresti e denunce della Polizia di Stato alla Vucciria Nei giorni scorsi, nell’ambito dei costanti servizi di repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti nel quartiere Vucciria,  la Polizia di Stato , segnatamente  personale della Sezione Criminalità Diffusa della locale Squadra Mobile  ha denunciato in stato di libertà L.B.G. classe 2000, sequestrando a suo carico circa 6 grammi di cocaina. Nell’ambito dell’attività di controllo, avvenuta in una strada che il giovane percorreva a bordo di uno scooter senza la patente di guida – circostanza per la quale è stato anche denunciato all’Autorita Giudiziaria, si sono registrati dei momenti di tensione con alcuni abitanti del rione, innescati dalla reazione del padre del ragazzo, L.B.M. classe 80, che aggrediva fisicamente gli operatori. In conseguenza di tale condotta, l’uomo è stato tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale e per furto aggravato di energia ...

ANCORA CONTROLLI DELLA TASK FORCE COORDINATA DALLA POLIZIA DI STATO NELLE STALLE E NEGLI ALLEVAMENTI: DENUNCIATO UN UOMO PER MALGOVERNO DI ANIMALI E SEQUESTRATO UN CAVALLO. SOTTOPOSTO A SEQUESTRO SANITARIO ANCHE UN INTERO ALLEVAMENTO DI ANIMALI A VACCARIZO A CATANIA

  La Polizia di Stato ha denunciato per malgoverno di animali un catanese di 50 anni e ha sequestrato un cavallo maltrattato, affidandolo in giudiziale custodia. Nell’ambito dei controlli che vengono effettuati ogni settimana per la prevenzione e la repressione del fenomeno delle corse e della macellazione clandestina, i poliziotti della Squadra a Cavallo della Questura di Catania, unitamente ai medici del Dipartimento di Prevenzione – Servizio Veterinari – dell’Asp di Catania, hanno proceduto al controllo di una stalla in via Castromarino, in pieno centro storico. I poliziotti hanno rintracciato il proprietario del fatiscente box abusivo, che era stato adibito a stalla, priva di acqua e luce, al cui interno vi era un cavallo in evidenti condizioni di maltrattamento. L’equide era molto sporco e maleodorante, in condizioni igienico sanitarie estremamente precarie, senza cibo e acqua sufficienti, ed il box non aveva alcuna apertura per l’areazione degli ambienti. Unitamente ai polizi...

SINTESI RAPPORTO MAFIA IN TOSCANA DELLA FONDAZIONE CAPONNETTO

SINTESI Presentazione: Piero Grasso, Presidente del Senato "...Oggi, come Presidente del Senato, sono chiamato a un ruolo di garanzia che mi impedisce di entrare nel vivo del procedimento di formazione della legge e persino di votare le leggi. Ma non per questo ho rinunciato alla lotta per la legalità e la giustizia. È questo un obiettivo al quale tutti dobbiamo contribuire, con un rinnovato impulso etico e una ancora maggiore conoscenza tecnica del fenomeno. Sono certo che questo Rapporto, straordinariamente innovativo nella sua capacità di analizzare le infiltrazioni mafiose, sarebbe piaciuto ad Antonino Caponnetto, eroe simbolo di questa lotta... Il suo coraggio, la sua forza, la sua capacità di creare armonia e affiatamento nel lavoro sono ora la linfa vitale dellaFondazione che porta il suo nome, impegnata in prima linea contro la criminalità organizzata, in particolare attraverso la costante opera di formazione e sensibilizzazione rivolta ai giovani, i futuri c...