DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA
Centro Operativo di Catania
COMUNICATO STAMPA
CATANIA: LA D.I.A. CONFISCA BENI PER UN VALORE
DI 1.500.000,00 EURO AGLI EREDI DI
ANGELO SANTAPAOLA, GIÀ REGGENTE DEL CLAN “SANTAPAOLA”
E’ in corso nella mattinata odierna da parte della Direzione Investigativa Antimafia di Catania l’attività volta alla confisca di beni per un valore di circa 1.500.000 euro, riconducibili a SANTAPAOLA Angelo - cugino di Benedetto SANTAPAOLA, capo indiscusso dell'associazione mafiosa di Cosa Nostra Catanese denominata “Santapaola-Ercolano”, ucciso in data 26.09.2007, insieme a SEDICI Nicola anch’egli appartenente al clan - e costituiti da diverse unità immobiliari site in Catania ed in Augusta (SR), auto e numerosi conti correnti bancari intestati a CORRA Giuseppe e CORRA Grazia, rispettivamente suocero e moglie del boss.
Il provvedimento di confisca, emesso dal Tribunale di Catania, ha interessato 11 unità immobiliari site in Catania, un’unità immobiliare sita in Augusta (SR), svariati conti correnti per un valore di circa 250.000 euro, 2 autovetture per un valore di circa 1.5 milioni di euro.
Con il medesimo provvedimento, il Tribunale di Catania – Sezione Misure di Prevenzione, ha applicato nei confronti di CORRA Giuseppe e CORRA Silvio, rispettivamente, suocero e cognato di Angelo SANTAPAOLA, la misura di prevenzione personale sottoponendoli alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per la durata di anni 2 e mesi 6.
Catania, 11 giugno 2014
Comando Provinciale di Palermo - Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...
