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MAFIA A RIMINI - ESTRATTO REPORT 2015

FOCUS SU RIMINI

ESTRATTO RAPPORTO SULLA MAFIA A RIMINI

Nel territorio della provincia di Rimini sono attivi i Vrenna-Bonaventura. L'organizzazione 'ndranghetista opera anche attraverso gli alleati Masellis - Lentini, nel controllo del gioco d’azzardo, l’usura, le estorsioni e il traffico di sostanze stupefacenti. Sono presenti anche i Pompeo di Capo Rizzuto, gli Ursino di Gioiosa Jonica (RC) e i Muto. E’ molto forte e radicata la presenza della camorra con i clan D’Alessandro, Di Martino - Afeltra, Vallefuoco di Brusciano (NA), Mariniello di Acerra (NA) e dei casalesi. Sono presenti soggetti della sacra corona unita e anche del clan mafioso catanese dei Laudani. Nel rapporto del 2012 abbiamo messo in evidenza la denuncia lanciata dagli albergatori, che avevano evidenziato il rischio di possibili acquisizioni di strutture ricettive e della balneazione da parte la mafia, a causa della crisi che ha investito il settore turistico. La conferma a quanto paventato dagli addetti al settore, giunge da una recente analisi della Prefettura di Rimini, secondo la quale alcuni hotel della provincia sarebbero passati in mano alla criminalità organizzata.

Novembre 2012, la Questura di Cosenza ha sequestrato beni mobili e immobili, per un valore di circa due milioni di euro, intestati o riferibili ad un soggetto di Bonifati (CS), e ai suoi familiari. I beni erano già stati sottoposti a sequestro preventivo nel maggio del 2011. L'uomo era stato coinvolto nell'operazione Cartesio e accusato dei reati di usura, estorsione e favoreggiamento, in quanto ritenuto referente della 'ndrina dei Muto di Cetraro (CS) in Emilia Romagna. Il provvedimento è stato eseguito al termine di un procedimento nel quale sarebbe stata accertata una notevole discrepanza tra i beni posseduti e i redditi dichiarati. La confisca riguarda abitazioni, anche di lusso, terreni, automobili, quote di società, aziende che gestiscono lidi balneari, società edili, alberghi, ristoranti e pizzerie, nel cosentino e anche in provincia di Rimini.

Dicembre 2012, operazione “Vulcano”, i Carabinieri hanno eseguito nelle province di Rimini, Prato, Napoli e Caserta ordinanze di custodia cautelare, emesse dal Gip di Bologna su richiesta della Procura distrettuale antimafia, nei confronti di 18 persone indagate per associazione di tipo mafioso, estorsione, usura e tentato sequestro di persona a scopo di estorsione, aggravati dal metodo mafioso. Al centro delle indagini dei Ros le infiltrazioni in Emilia- Romagna e Toscana della camorra casertana e napoletana. Le attività di usura ed estorsione, secondo le indagini dei Ros, erano compiute ai danni di imprenditori e commercianti locali, avvalendosi anche di agenzie di recupero crediti fittizie. I Carabinieri hanno documentato continue minacce e intimidazioni alle vittime, costrette a intestarsi attività commerciali e imprenditoriali da utilizzare per commettere truffe a istituti di credito. Come è successo nel caso di una società di Calenzano, in provincia di Firenze, di cui il gruppo criminale si è impossessato convincendo poi un uomo gravemente malato a fare da prestanome in cambio di una lauta ricompensa in denaro. La vittima aveva pensato di lasciare questo denaro alla sua famiglia (sapendo di dover morire) ma non aveva fatto i conti con i personaggi di cui era caduto in trappola: quella che aveva visto come un'occasione si è trasformata in un incubo, ha subito minacce su minacce e alla fine non ha visto neanche un soldo ed è morto.

Gennaio 2013, operazione ”Machiavelli”, la Guardia di Finanza e l'Agenzia delle dogane di Rimini hanno scoperto una maxi-frode Iva sull'asse Italia e San Marino. Le persone coinvolte sono 27 e sono stati eseguiti cinque arresti e sequestri per quasi 40 milioni di euro. Sono coinvolte diverse società nazionali, intestate anche a prestanome compiacenti, e una decina di società estere (principalmente con sede nella Repubblica di San Marino, ma anche in Gran Bretagna, Romania, Austria e Svizzera), nella diretta disponibilità di uno degli arrestati e dei suoi soci.

Aprile 2013, operazione "Mirror", i Carabinieri di Rimini hanno arrestato 20 persone appartenenti al clan Licciardi di Secondigliano (NA), per i delitti di estorsione e riciclaggio. Minacciavano e picchiavano gli imprenditori che non volevano fare affari con loro, che non pagavano i prestiti o non li facevano entrare in società solo per ripulire i soldi del traffico di stupefacenti e armi. Nell'obiettivo del clan, una frangia degli scissionisti di Secondigliano, c'erano le attività economiche redditizie della Riviera, bar, ristoranti, alberghi e soprattutto locali notturni. L'organizzazione di stampo camorristico era presente nella provincia di Rimini almeno dagli inizi del 2000. Nel corso dell'operazione sono stati posti sotto sequestro due noti night club nel Riminese. Nel mese di novembre è stato disposto anche il sequestro di un hotel. Uno degli arrestati è anche indagato nell'ambito dell'indagine "Venus" (vedasi provincia di Parma) del maggio 2012. Il tribunale del riesame ha considerato però tale gruppo come associazione a delinquere semplice.

Maggio 2013, i Carabinieri scoprono un gruppo di origine campana composto da pregiudicati che facevano gli spacciatori ed i picchiatori oltre al recupero crediti.

Agosto 2013, la Squadra Mobile di Rimini ha arrestato un latitante pluripregiudicato, esponente di spicco di un noto clan camorristico. Umberto Falanga, 40 enne napoletano è affiliato al clan Contini. Aveva raggiunto la famiglia a Rimini per trascorrere il Ferragosto. E' stato catturato mentre passeggiava sul lungomare. Gli agenti della Squadra Mobile stavano pedinando la sua famiglia, la moglie e i genitori, che alloggiavano in un residence, da una settimana.

Agosto 2013, il Prefetto di Rimini lancia l'allarme camorra negli alberghi dopo aver effettuato un attento monitoraggio.

Agosto 2013, rissa con sparatoria sul lungomare di Riccione. Un ragazzo è stato ferito da un colpo di pistola, probabilmente, dopo una lite con un gruppo di giovani. La vittima, di origine calabrese, avrebbe precedenti per stupefacenti. Secondo le prime ricostruzioni il ferito era in compagnia di un altro ragazzo napoletano, anche quest'ultimo con precedenti per droga, quando sarebbe nata un'animata discussione con un gruppo di altre tre o quattro persone, degenerata in un'aggressione fisica culminata con l'esplosione di due colpi di arma da fuoco di piccolo calibro. Il ragazzo è stato colpito al fianco, mentre il ragazzo che era con lui ha riportato delle contusioni. L'autore dell'episodio è stato acciuffato dai Carabinieri del comando di Barletta, che lo hanno intercettato al suo arrivo in Puglia.

Novembre 2013, “Operazione trent’anni”, la Guardia di Finanza e i Carabinieri hanno effettuato un sequestro di 25 milioni di euro nei confronti di Ernesto Diotallevi. Un immobile è stato sequestrato nel riminese.

Gennaio 2014, i Carabinieri di Riccione hanno arrestato un usuraio che applicava tassi del 75% collegato alla criminalità siciliana.
Febbraio 2014, un traffico di cuccioli provenienti da Ungheria e Slovenia ha riguardato anche Rimini nella cosiddetta "operazione Maky" curata dalla Polizia Forestale.

Febbraio 2014, la DIA di Bari ha sequestrato un immobile a Rimini ad un contrabbandiere.

Marzo 2014, i Carabinieri hanno smantellato una banda organizzata albanese specializzata in furti e rapine.

Marzo 2014, omicidio di un albanese a Misano davanti ad un supermarket. L'assassino è stato arrestato in Svizzera a Berna mentre tentava di fuggire in Usa. Alla base probabilmente una sorta di faida familiare.

Marzo 2014, denunciati tre moldavi per contrabbando di sigarette.

Marzo 2014, traffico di droga tra la Sardegna, la Corsica e l'Albania ha visto coinvolta anche Rimini. E' emerso ciò da una brillante operazione della Polizia di Stato.

Maggio 2014, la Guardia di Finanza ha smantellato un piccolo impero fatto di hotel riconducibile al clan campano degli Abate di San Giorgio a Cremano. Da 20 anni curavano gli interessi della famiglia camorrista. Pubblicizzavano l'attività via internet.

Maggio 2014, la Polizia di Stato ha smantellato un giro di case chiuse cinesi con un call center dedicato. L'organizzazione smantellata operava in Lombardia ed Emilia Romagna ed aveva un buon grado di raffinatezza.
Reati fiscali.

Luglio 2014, spari contro il night Crazy Love. Ferito un buttafuori. La macchina usata è stata ritrovata bruciata.

Agosto 2014, operazione Drug Store della Guardia di Finanza con la quale sono state arrestate 4 persone per traffico di cocaina tra cui un colombiano e due dominicani. E' stato smantellato un vero e proprio supermarket della droga.

Aprile 2015, la GDF di Rimini ha confiscato in Italia beni per 38 milioni ad esponente vicino ai casalesi.

Maggio 2015, la PDS di Catania ha smantellato un traffico di droga passante l'asse Albania- Rimini- Calabria- Sicilia.

Giugno 2015, la PDS effettua 29 arresti per droga a Rimini.

Agosto 2015, brillante operazione free flight dei CC di Rimini che ha smantellato un traffico di droga dall'Albania via aerea in asse con Brindisi.

Settembre 2015, a Riccione la GDF ha sequestrato due locali collegati alla 'ndrangheta.

Settembre 2015, a Riccione i CC arrestano 7 giovani componenti una banda di spacciatori, distintasi per aver lanciato una molotov contro la casa di un giovane reo di non averli pagati.

Novembre 2015, banda di giovani dedite alle rapine viene arrestata dai CC.

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