DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA
COMUNICATO STAMPA
AGGRESSIONE AI PATRIMONI MAFIOSI.
CONFISCA DEFINITIVA DI BENI PER 650.000,00 EURO A RUSSO FRANCESCO
La Direzione Investigativa Antimafia di Lecce ha eseguito una confisca di beni mobili ed immobili riconducibili a Russo Francesco, 63enne di Nardò (LE), già condannato per tentata estorsione, rapina, sequestro di persona e porto illegale di armi da fuoco.
Tra le varie vicende giudiziarie in cui è rimasto coinvolto, spicca l’operazione “CANASTA” del 2010, nell’ambito della quale il Russo è stato arrestato per il reato di estorsione in concorso.
L’odierno provvedimento di confisca, divenuto irrevocabile in data 20 ottobre 2015, scaturisce dal sequestro eseguito nel 2013 a seguito di una proposta di applicazione di misura di prevenzione avanzata dal Direttore della Direzione Investigativa Antimafia, a conclusione di articolate indagini patrimoniali svolte dalla Sezione Operativa della D.I.A. di Lecce.
I beni acquisiti al patrimonio dello Stato riguardano una villa di 540 mq., un locale commerciale, sette terreni, quattro conti correnti e due autovetture di grossa cilindrata, per un valore di 650.000 euro.
Lecce, 24 novembre 2015
Droga e allacci abusivi alla rete elettrica: arresti e denunce della Polizia di Stato alla Vucciria a Palermo
Droga e allacci abusivi alla rete elettrica: arresti e denunce della Polizia di Stato alla Vucciria Nei giorni scorsi, nell’ambito dei costanti servizi di repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti nel quartiere Vucciria, la Polizia di Stato , segnatamente personale della Sezione Criminalità Diffusa della locale Squadra Mobile ha denunciato in stato di libertà L.B.G. classe 2000, sequestrando a suo carico circa 6 grammi di cocaina. Nell’ambito dell’attività di controllo, avvenuta in una strada che il giovane percorreva a bordo di uno scooter senza la patente di guida – circostanza per la quale è stato anche denunciato all’Autorita Giudiziaria, si sono registrati dei momenti di tensione con alcuni abitanti del rione, innescati dalla reazione del padre del ragazzo, L.B.M. classe 80, che aggrediva fisicamente gli operatori. In conseguenza di tale condotta, l’uomo è stato tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale e per furto aggravato di energia ...