DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA
COMUNICATO STAMPA
RAGUSA: LA D.I.A. SEQUESTRA BENI PER UN VALORE DI OLTRE 7 MILIONI DI EURO ALLA FAMIGLIA CONSALVO
Dalle prime ore della mattinata odierna personale della Direzione Investigativa Antimafia di Catania sta eseguendo il decreto di sequestro beni emesso dal Tribunale di Ragusa – Sezione Penale, in esito a una proposta di applicazione di misura di prevenzione personale e patrimoniale formulata dal Direttore della D.I.A., Nunzio Antonio Ferla, nei confronti di CONSALVO Giacomo di anni 60, originario di Vittoria (RG) e capo del nucleo familiare contiguo al clan mafioso degli stiddari denominato “Dominante”.
Lo stesso risulta essere stato già condannato per associazione mafiosa, associazione a delinquere finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, omicidio ed altro.
Il provvedimento di sequestro interessa aziende, fabbricati, terreni, automezzi e disponibilità finanziarie, per un valore complessivo di circa 7 milioni di euro.
I dettagli dell’operazione verranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che si terrà alla presenza del Procuratore di Catania, dr. Michelangelo PATANE’, alle ore 10.00 presso la sala conferenze della Procura della Repubblica di Catania.
Comando Provinciale di Reggio Emilia - Reggio Emilia , 21/11/2025 13:42 Nonostante i continui inviti a diffidare dagli estranei ad opera dei carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Emilia - che al riguardo hanno anche più volte ricordato i consigli della campagna antitruffa “Non aprite quella porta” – non si fermano i truffatori che con pretestuose richieste o controlli raggirano e derubano gli anziani dei loro averi. Proprio questo è accaduto il 20 novembre scorso a Reggiolo, quando due uomini intorno alle 13:00 circa, suonavano al citofono di casa di un’anziana 81enne, e qualificandosi come operatori sanitari, riferivano all’anziana donna che le avrebbero dovuto effettuare una visita domiciliare. I due falsi operatori sanitari dunque, avuto accesso all’abitazione, con artifizi e raggiri, si impossessavano di due collanine in oro di grande valore affettivo, custodite su un mobile della cucina, e successivamente si dileguavano immediatamente. L’anziana d...
