COMUNICATO STAMPA
Mafia Pachino: arresti fra chi voleva morto il giornalista Paolo Borrometi. Fondazione Antonino Caponnetto, ‘Non permetteremo che gli si faccia del male, Paolo non è solo.
Firenze 10.04.2018.- "Lo sai che ti dico? Ogni tanto un murticeddu [morto] vedi che serve... per dare una calmata a tutti. Un murticeddu, c'è bisogno, così si darebbero una calmata tutti gli sbarbatelli". Questa la trascrizioe di una intercettazione telefonica di un colloquio fra i boss di Pachino che progettavano un attentato a Paolo Borrometi, direttore del giornale on line la Spia e collaboratore dell’agenzia Agi. Borrometi, sotto scorta per altre pesanti minacce ricevute, da anni racconta fatti e smisafatti della mafia di Pachino e non solo. Queste parole sono finite nell’ordinanza di custodia cautelare che ha portato in carcere tre persone, una quarta è ricercata.
“La Fondazione Caponnetto è al fianco di Paolo e non permetteremo che gli si faccia del male, Paolo non è solo”, così Salvatore Calleri presidente della Fondazione Caponnetto anche a nome dell’Ufficio di Presidenza e del diretivo tutto. Calleri “ringrazia la Polizia di Stato perchè l'attenzione e la prevenzione in casi di minacce sono la miglior cosa e chiede a tutti membri della Fondazione che presiede di attivarsi a difesa di Paolo Borrometi”.
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Ufficio Stampa Fondazione Antonino Caponnetto
Nazzareno Bisogni
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Droga e allacci abusivi alla rete elettrica: arresti e denunce della Polizia di Stato alla Vucciria a Palermo
Droga e allacci abusivi alla rete elettrica: arresti e denunce della Polizia di Stato alla Vucciria Nei giorni scorsi, nell’ambito dei costanti servizi di repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti nel quartiere Vucciria, la Polizia di Stato , segnatamente personale della Sezione Criminalità Diffusa della locale Squadra Mobile ha denunciato in stato di libertà L.B.G. classe 2000, sequestrando a suo carico circa 6 grammi di cocaina. Nell’ambito dell’attività di controllo, avvenuta in una strada che il giovane percorreva a bordo di uno scooter senza la patente di guida – circostanza per la quale è stato anche denunciato all’Autorita Giudiziaria, si sono registrati dei momenti di tensione con alcuni abitanti del rione, innescati dalla reazione del padre del ragazzo, L.B.M. classe 80, che aggrediva fisicamente gli operatori. In conseguenza di tale condotta, l’uomo è stato tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale e per furto aggravato di energia ...