L’attentato con tanto di bomba a Limbati nel Vibonese non va sottovalutato. Nè accettato come un fatto di ordinaria violenza criminale.
I Mancuso appartengono al gotha della ‘Ndrangheta da oramai decenni. Sono potenti e collusi anche ad i più alti livelli, come molte indagini hanno rilevato. Frequentano le famose “sante”, cioè quei luoghi in cui si incontrano alcuni mafiosi e settori massonici con la presenza di soggetti collusi delle istituzioni e degli apparati deviati.
Bisogna organizzare una task force mirata per colpire in modo sistemico la famiglia mafiosa dei Mancuso, sia sul versante militare che quello economico e politico, senza risparmiare risorse e professionalità per evitare che possano agire indisturbati e superare difficoltà e problemi anche interni.
Non siamo più all’oscuro, sappiamo tutto di questa famiglia di ‘Ndrangheta. Da presidente della Commissione antimafia chiamai proprio l’attuale Procuratore Capo di Catanzaro, il dott. Gratteri, a relazionare sui Mancuso. Da allora molti passi in avanti si sono fatti. Adesso bisogna vincere ed eliminare radicalmente la loro presenza sul territorio e il sistema di collusioni di cui fanno parte.
Comando Provinciale di Reggio Emilia - Reggio Emilia , 21/11/2025 13:42 Nonostante i continui inviti a diffidare dagli estranei ad opera dei carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Emilia - che al riguardo hanno anche più volte ricordato i consigli della campagna antitruffa “Non aprite quella porta” – non si fermano i truffatori che con pretestuose richieste o controlli raggirano e derubano gli anziani dei loro averi. Proprio questo è accaduto il 20 novembre scorso a Reggiolo, quando due uomini intorno alle 13:00 circa, suonavano al citofono di casa di un’anziana 81enne, e qualificandosi come operatori sanitari, riferivano all’anziana donna che le avrebbero dovuto effettuare una visita domiciliare. I due falsi operatori sanitari dunque, avuto accesso all’abitazione, con artifizi e raggiri, si impossessavano di due collanine in oro di grande valore affettivo, custodite su un mobile della cucina, e successivamente si dileguavano immediatamente. L’anziana d...
