Duro colpo al traffico illecito di rifiuti speciali: nove arresti

Operazione dei Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Treviso Roma, 5 mag. (askanews) - E' di nove persone arrestate ai domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico, due persone sottoposte all'obbligo di dimora, sequestri di società, conti correnti e mezzi meccanici, il bilancio di un'operazione dei Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Treviso contro il traffico illecito di rifiuti. Il provvedimento di misura cautelare è stato emesso dal Gip di Venezia. L'indagine ha preso origine da una segnalazione dei Carabinieri di Legnago, che informavano il Noe di Treviso di alcuni movimenti sospetti di mezzi pesanti nei pressi di un capannone nella provincia veronese in disuso da anni. Attraverso l'incrocio di numerosi servizi svolti sul territorio, l'ausilio di tecnologie ed un'approfondita analisi documentale, sono stati acquisiti elementi di responsabilità nei confronti di soggetti operanti nell'ambito del trattamento e trasporto dei rifiuti i quali, previa attribuzione di falsi codici dell'Elenco Europeo Rifiuti (E.E.R.) nei formulari, avrebbero gestito illecitamente, con compiti e ruoli diversi, lo smaltimento di ingenti quantitativi di rifiuti speciali - costituiti da rifiuti indifferenziati urbani, plastici e tessili, provenienti dalla Campania, dalla Toscana e da altre Regioni del Nord Italia - attraverso la mancata sottoposizione alle operazioni di trattamento/recupero e il successivo trasporto, stoccaggio e contestuale abbandono in capannoni dismessi del Veneto e dell'Emilia-Romagna.

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