Passa ai contenuti principali

Criminalità organizzata - Sequestrato patrimonio per un valore stimato di circa 1,5 milioni di euro



Reggio Calabria, 5 maggio 2020
Controlli videoComando Provinciale Reggio Calabria
Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria e del Servizio Centrale ICO, con il coordinamento della locale Procura della Repubblica - Direzione Distrettuale Antimafia, diretta dal Procuratore Giovanni Bombardieri, hanno eseguito un provvedimento emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria - presieduta dalla Dott.ssa Ornella Pastore - su richiesta del Procuratore Aggiunto Calogero Gaetano Paci e del Sostituto Procuratore Giulia Pantano, che dispone l’applicazione della misura di prevenzione patrimoniale del sequestro su beni immobili e rapporti finanziari, per un valore complessivo stimato in 1,5 milioni di euro, nei confronti di S. G. cl. ‘65 imprenditore edile indiziato di intraneità al gruppo mafioso “S.-T.”, operante in Taurianova (RC) e zone limitrofe.
La figura di S. G. era emersa nell’ambito dell’operazione “Terramara Closed” condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Reggio Calabria, dal Reparto Operativo dell’Arma dei Carabinieri e dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Reggio Calabria - coordinati dalla citata Direzione Distrettuale Antimafia - conclusa, nel mese di dicembre 2017, con l’esecuzione di provvedimenti:
  • restrittivi personali nei confronti di 47 soggetti - tra cui il predetto S. G., per i reati – tra l’altro - di associazione per delinquere di tipo mafioso, intestazione fittizia di beni ed estorsione, aggravati dal metodo mafioso, poiché ritenuti intranei alla cosca di ‘ndrangheta “A. - Z. - F. - V.” attiva nel mandamento tirrenico della provincia reggina;
  • cautelari reali su un patrimonio costituito dai compendi aziendali di imprese/società, beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie per un valore stimato complessivamente in euro 25 milioni.
In particolare, allo S. è stato contestato di aver fatto parte dell'associazione mafiosa denominata 'ndrangheta e, in particolare, dell'articolazione degli A.Z.F.V., alla quale appartiene il gruppo mafioso S.-T. operante in Tarianuova (RC) e zone limitrofe, al cui interno il medesimo ha assunto "compiti di decisione, pianificazione delle associazioni criminali da compiere e degli obiettivi da perseguire con riferimento all'intera organizzazione criminale, nel settore delle estorsioni, delle intestazioni fittizie di beni, nonché per l'aggiudicazione degli appalti pubblici e privati'.

L’egemonia imprenditoriale "mafiosa" degli S. si era espressa nel progetto di gestione del cimitero di “Iatrinoli”, affidato ai predetti dall’amministrazione comunale pro tempore – in assenza di gara ad evidenza pubblica – poi revocato dalla nuova Giunta, nonché dal “controllo del territorio” esplicato attraverso l’imposizione delle imprese riconducibili alla famiglia – con intimidazioni, assoggettamento e omertà - quali uniche fornitrici di materiale per lavori edili nell’ambito territoriale di competenza.

Alla luce di tali risultanze, la locale DDA, delegava ai citati Reparti, apposita indagine, a carattere economico/patrimoniale, volta all’individuazione dei beni mobili ed immobili riconducibili al predetto S. G. ed al suo nucleo familiare, finalizzata all’applicazione di una misura di prevenzione personale e patrimoniale.

In tale contesto, il G.I.C.O. - valorizzando le funzioni proprie della Guardia di Finanza nella prevenzione e contrasto ad ogni forma di infiltrazione della criminalità nel tessuto economico del Paese e di aggressione ai patrimoni illecitamente accumulati – ha ricostruito, attraverso articolati approfondimenti sulle transazioni economico finanziarie e patrimoniali effettuate negli ultimi 20 anni, il patrimonio complessivamente accumulato dal nucleo familiare di S. G.

Gli accertamenti eseguiti hanno evidenziato una significativa, ingiustificata differenza tra il reddito dichiarato ai fini delle imposte sui redditi e il patrimonio posseduto, anche per interposta persona, ma soprattutto, la natura mafiosa dell’attività d’impresa svolta - nel tempo - dal proposto, quale imprenditore espressione della cosca di riferimento.

L’affermazione e la crescita degli illeciti progetti imprenditoriali di S. G., sono risultati essere stati sostenuti dal legame del predetto con la ‘ndrangheta e dal supporto “qualificato” del di lui fratello S. C. cl. ‘74 quest’ultimo parimenti raggiunto da ordinanza cautelare nel procedimento “Terramara Closed” , nonché destinatario di misura di prevenzione patrimoniale, disposta – a seguito di specifici accertamenti svolti dal predetto G.I.C.O. - dal Tribunale di Reggio Calabria - Sezione Misure di Prevenzione - ed eseguita nel 2019 su un patrimonio - costituito da imprese, fabbricati, terreni e disponibilità finanziarie – stimato in circa 14 milioni di euro.

Alla luce di tali risultanze, la citata Sezione Misure di Prevenzione - su richiesta della locale DDA - ha disposto, con il provvedimento in esecuzione, l’applicazione della misura di prevenzione patrimoniale del sequestro dell’intero patrimonio riconducibile a S. G. e al suo nucleo familiare, costituito da fabbricati ubicati in Terranova Sappo Minulio (RC), Taurianova (RC) e nella provincia di Pesaro, nonché disponibilità

Post popolari in questo blog

Sequestrata pistola e tre arresti per furto di energia

  Comando Provinciale di  Palermo   -   Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...

Già agli arresti domiciliari per spaccio continua la sua attività

  Comando Provinciale di  Frosinone   -   Fiuggi (FR) , 12/08/2025 08:58 Già agli arresti domiciliari perché dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti, continua la sua “attività”. Un ragazzo 20enne di origini romene ma residente a Fiuggi, che sta scontando una pena detentiva in regime degli arresti domiciliari, durante un controllo presso la sua abitazione, viene trovato in possesso di diversi grammi di “hashish”. Per evitare che il ragazzo si allontani dalla propria abitazione, è stato munito di braccialetto elettronico per il controllo a distanza. Ciò nonostante, i militari dell’Arma effettuano regolarmente i previsti controlli presso l’abitazione del 20enne. È proprio durante uno di questi controlli che i Carabinieri della Stazione di Fiuggi, sentendo un forte odore di cannabinoidi all’interno dell’abitazione, effettuano una perquisizione. Vengono rinvenuti oltre 12 grammi di sostanza stupefacente del tipo “hashish”, un bilancino di precisione intriso di sostan...

EVADE DAI DOMICILIARI, MINACCIA LA VICINA DI CASA E AGGREDISCE I POLIZIOTTI: 28ENNE CATANESE ARRESTATO DALLA POLIZIA DI STATO

  È stato un pomeriggio particolarmente convulso quello vissuto in tratto di strada di via Delle Medaglie D’Oro dove un catanese di 28 anni si è reso protagonista di una serie di condotte particolarmente gravi. L’uomo sottoposto alla misura degli arresti domiciliari per reati in materia di stupefacenti ed armi, all’improvviso, è andato in escandescenza, probabilmente per una crisi di astinenza dalla droga. Dopo aver violato le prescrizioni della misura disposta dall’Autorità Giudiziaria, il 28enne, su tutte le furie senza alcun apparente motivo, si è fiondato dalla vicina, minacciandola di spaccare la porta di casa. Dalle parole, l’uomo è passato ai fatti, mandando in frantumi il vetro della porta. L’anziana donna, impaurita, si è barricata dentro e ha chiesto aiuto ai poliziotti attraverso una segnalazione alla Sala Operativa della Questura di Catania, mediante il numero unico d’emergenza. In pochi istanti, gli agenti della squadra volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Socco...