Brindisi, 2 nov. (Adnkronos) - Associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti (marijuana, cocaina e hashish) aggravato dalla disponibilità di armi da guerra e materiale esplodente è il reato contestato ai 12 indagati al centro dell'indagine denominata 'Family affairs' per cui questa mattina è scattata l'operazione dei carabinieri di Francavilla Fontana (Br) che hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Lecce su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia che ha coordinato l'inchiesta. L'operazione, in diverse località delle province di Brindisi e di Bergamo (in quest'ultima provincia è stato localizzato un solo indagato destinatario di misura cautelare), è stata supportata dai reparti dei carabinieri territorialmente competenti e del Nucleo Cinofili di Modugno (Ba). Dei 12 indagati, 4 sono destinatari della custodia cautelare in carcere e 8 degli arresti domiciliari. Uno tra i destinatari di misura cautelare in carcere si trova già detenuto presso la casa circondariale di Trani (Bt) per il reato di omicidio commesso a Taranto il 22 luglio 2016 nei confronti di Francesco Galeandro per il controllo criminale su Pulsano (Ta). L'attività d'indagine dei carabinieri, tra gennaio 2017 e ottobre 2018, è stata avviata a seguito di un attentato dinamitardo avvenuto il 6 gennaio 2017, ai danni di un negozio di ferramenta sito in Villa Castelli (Br). (segue) (Cro/Adnkronos)
Comando Provinciale di Palermo - Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...
