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Roma: arrestati 4 “trapper” per sequestro di persona e violenza

 Hanno colpito violentemente i componenti della band “trapper” rivale in uno studio di registrazione, hanno filmato tutto durante le violenze e poi hanno pubblicato su YouTube il video dell'aggressione, ostentando tutto il disprezzo e la disumanità nei confronti delle vittime. 

Dopo 8 mesi da questo episodio, i poliziotti della Digos della questura di Roma hanno arrestato 4 trapper romani tra i 23 e i 36 anni. Sono tutti accusati di sequestro di persona, violenza privata, propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa. A tradire gli indagati, tutti agli arresti domiciliari, è stato proprio il filmato delle violenze pubblicato a distanza di poche ore su YouTube.

I quattro, tutti esperti di arti marziali e pugilato, a marzo erano entrati nello studio di registrazione dove stava suonando il gruppo rivale, dando il via alla violenza cieca. Prima impedendo fisicamente ogni via di fuga, poi colpendo senza alcuno scrupolo le vittime, avvalendosi delle tecniche di arti marziali e pugilato.
Durante l'aggressione, le vittime, sanguinanti, sono state costrette a restare in ginocchio e con lo sguardo rivolto in basso, a sottolinearne la sottomissione agli aggressori. Le violenze si sono protratte per almeno un'ora, fino a quando i quattro si sono allontanati dalla sala di registrazione. 

I quattro sono responsabili anche di un secondo episodio che risale ad aprile quando, in strada, si sono scagliati improvvisamente e senza alcun motivo su un passante, un cittadino straniero, anche in questo caso con violenza brutale lasciando la vittima a terra priva di sensi. Ad aggravare le immagini, i commenti che documentano l'oltraggio in cui la vittima viene sbeffeggiata a svilirne la dignità anche come vittima di violenza. 
Tutti gli aggressori hanno già precedenti per reati contro la persona, tra cui lesioni personali e rissa, nonché per porto d'armi e oggetto ad offendere e, in un caso, per reati contro il patrimonio.

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