
Con metodi mafiosi pretendevano la "messa a posto" per consentire l'edificazione di una palazzina
MANDAMENTO MAFIOSO “SANTA MARIA DI GESU’”. ESECUZIONE ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE Negli scorsi giorni, la Polizia di Stato, segnatamente personale della Squadra Mobile di Palermo, Sezione Criminalità Organizzata, su delega della locale Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia – ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 2 indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di estorsione aggravata dal metodo mafioso e violenza privata, anch’essa aggravata dal metodo mafioso. L’attività investigativa, condotta nel giro di poche settimane e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, trae origine dalla denuncia di un imprenditore edile, impegnato nella realizzazione di un progetto immobiliare per la costruzione di un edificio in città. Il denunciante ed un suo familiare erano stati, infatti, “avvicinati”, intimiditi ed aggrediti dagli odierni indagati che, con condotte plurime, vessatorie ed estorsive a chiara connotazione mafiosa – facendo riferimento esplicito alla necessità di soddisfacimento degli interessi di Cosa Nostra – avevano imposto la c.d. “messa a posto” per la realizzazione dei citati lavori. L’odierno provvedimento, emesso dal G.I.P. di Palermo sulla base delle risultanze investigative condotte dalla Polizia di Stato e coordinate dalla Direzione Distrettuale di Palermo, si basa su gravi indizi di colpevolezza, significando che le piene responsabilità penali per i fatti indicati saranno accertate in sede di giudizio in ossequio al principio costituzionale della presunzione di innocenza. Palermo, 5 febbraio 2026