Rimpatri eseguiti dalla Questura di Bergamo: tre cittadini stranieri espulsi per reati e irregolarità sul territorio

L’Ufficio Immigrazione della Questura di Bergamo nei giorni scorsi ha eseguito il rimpatrio, con accompagnamento in Marocco, di un cittadino marocchino destinatario di un provvedimento di espulsione emesso dal Prefetto di Bergamo in data 3 febbraio, a seguito del rigetto della richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno.
Il cittadino è stato rimpatriato dopo la scarcerazione, avvenuta al termine dell’espiazione di una pena di 2 anni e 4 mesi di reclusione per i reati di rapina, lesioni personali aggravate e resistenza a pubblico ufficiale.
In particolare, l’uomo si era reso responsabile di una rapina ai danni di una donna, che aveva bloccato e aggredito con calci e pugni nel tentativo di impossessarsi del telefono cellulare e del denaro. La vittima era riuscita a sottrarsi all’azione violenta solo grazie all’intervento di un passante. La condotta aggressiva era poi proseguita anche nei confronti delle forze dell’ordine intervenute.
Il soggetto aveva inoltre già riportato una precedente condanna per furto aggravato ed era destinatario di misure di prevenzione, tra cui l’avviso orale e il foglio di via obbligatorio.
Nello scorso mese sono stati inoltre rimpatriati un cittadino albanese, che stava espiando una pena di 9 mesi di reclusione per furto in abitazione, a seguito del provvedimento dell’Ufficio di Sorveglianza di Brescia che ne ha disposto l’espulsione in alternativa alla detenzione, nonché un altro cittadino albanese in posizione di irregolarità sul territorio nazionale, arrestato e condannato per il possesso di documenti di identificazione falsi.
Tali interventi rientrano nell’attività costante di controllo del territorio e di contrasto all’immigrazione irregolare svolta dalla Questura di Bergamo, finalizzata alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.