Sono cinque le persone fermate a Taranto perché accusate dell’omicidio di un cittadino del Mali avvenuto il 9 maggio scorso.
Al termine dell’indagine avviata subito dopo l’omicidio, i poliziotti della Squadra mobile hanno eseguito due decreti di fermo di indiziato di delitto; il primo emesso dalla procura della Repubblica di Taranto nei confronti di un maggiorenne e il secondo emesso dalla procura per i minorenni della città nei confronti di quattro minorenni.
L’attività investigativa, svolta con il coordinamento delle due Procure, ha preso il via a seguito della segnalazione arrivata al 118 nelle prime ore del mattino del 9 maggio scorso. Una persona riferiva che c’era un uomo privo di conoscenza sulla strada.
Il personale del 118, arrivato sul posto, ha inutilmente tentato di rianimare la persona incosciente, dovendo necessariamente constatarne il decesso.
Il medico legale ha notato un incisivo rotto e tre ferite d’arma da taglio al petto e al fianco destro, con probabile lesione degli organi interni.
Sul posto sono arrivati equipaggi delle Volanti, del Gabinetto provinciale di Polizia scientifica, insieme a quelli della Squadra mobile, che hanno avviato l’indagine.
Determinante è stata l’analisi delle immagini riprese dalle telecamere dei sistemi di videosorveglianza della zona che, insieme alle dichiarazioni di persone informate sui fatti, hanno permesso di individuare i probabili responsabili dell’omicidio.
Gli investigatori hanno ricostruito i fatti. In particolare, è emerso che, poco dopo le cinque del mattino, la vittima è arrivata con una bicicletta in piazza Fontana dove è stata raggiunta da due ragazzi a bordo di uno scooter, ai quali se ne sono aggiunti poco dopo altri tre, che hanno iniziato ad interloquire con il 35enne con fare intimidatorio. Ad un certo punto il maliano è stato colpito al volto con un pugno sferrato da uno del gruppo.
L’uomo ha tentato la fuga, ma è stato raggiunto dai giovani che lo hanno colpito con fendenti di arma da taglio e poi, ripetutamente, con violenti calci e pugni in varie parti del corpo. Con gravi ferite al corpo la vittima è entrata in un bar e poi si è accasciata esanime. Poco dopo l’uomo è stato portato all’esterno del locale e lasciato agonizzante sul selciato della piazza.
Durante l’esecuzione dei provvedimenti i poliziotti della Mobile di Taranto hanno sequestrato alcuni capi di abbigliamento indossati dai presunti responsabili al momento dell’aggressione, così come ripresi dalle telecamere.
Durante una perlustrazione nei pressi dell’abitazione del presunto accoltellatore, all’interno di una siepe i poliziotti hanno trovato un coltello a serramanico, probabile arma del delitto.