PROCURA DELLA REPUBBLICA
PRESSO IL TRIBUNALE DI PRATO
Comunicato Stampa
Il Procuratore della Repubblica
Rilevato che sussistono specifiche e obiettive esigenze alla conoscenza delle attività
delittuose che si svolgono nel territorio di competenza di quest'ufficio e, al contempo,
dell'impegno della magistratura e delle Forze dell'Ordine nel contrastare tali
comportamenti, che producono riflessi sull'attività economica, sulle condizioni di
sfruttamento della manodopera, sulla salubrità dei prodotti inseriti nel mercato e sulle
condizioni igienico-sanitarie correlate alle attività riconducibili agli orti cinesi;
ritenuto, quindi, sussistente un interesse pubblico specifico alla conoscenza da parte
della comunità e dei mezzi di comunicazione ad acquisire legittimamente notizie al
fine di poter esercitare il diritto costituzionalmente garantito di informazione, ex art.
21 della Costituzione, su un fenomeno criminale che risulta mimetizzato nel tessuto
economico del circondano e, al contempo, mantenere rapporti con mercati
ortofrutticoli dislocati sul territorio nazionale;
atteso che, per non arrecare un pregiudizio reputazionale agli autori delle condotte
delittuose, appare opportuno non fornire indicazioni idonee a individuarli;
comunica quanto segue.
Nella giornata odierna, nel quadro di una innovativa progettualità condivisa con
plurime articolazioni di corpi specializzati delle forze di polizia, sono state effettuate
attività di perquisizione, ispezione, controllo e sequestro nei confronti di tre orti a
conduzione cinese, che operano nel settore agricolo in località Tavola, nei pressi della
ex discarica del Coderino di Prato. Gli obiettivi sono stati individuati a seguito di
un'accurata attività d'indagine attuata attraverso pedinamenti e osservazioni dei
movimenti anche mediante l'impiego di droni.
Il focus dell'attività è stato concentrato sulla verifica delle condizioni di lavoro e sulla
presenza di situazioni di clandestinità e sfruttamento lavorativo di manodopera
straniera, sugli aspetti concernenti abusi edilizi, sulla presenza di dormitori di fortuna,
sulla gestione dei rifiuti e delle discariche e sull'impiego di serre non autorizzate.
L'attenzione è stata, altresì, dedicata alla salubrità dei prodotti oggetto di coltivazione
che spesso finiscono sul mercano rionale o nei canali della ristorazione con gravi rischi
per il consumatore finale, anche attraverso la verifica delle sementi utilizzate e
acquisite clandestinamente e sui prodotti fitosanitari impiegati, così come sulle fonti
di approvvigionamento idrico.
Nel corso dell'attività sono stati sottoposti a sequestro i tre orti e le relative aree,
corrispondenti a circa 145.000 metri quadrati (pari a 14,5 ettari), in ragione della
presenza diffusa pressoché su tutta la superficie di rifiuti speciali non pericolosa di
natura plastica, lignea e ferrosa, nonché un casolare diroccato, adibito a dormitorio e
ad abitazione aziendale totalmente carente sotto il profilo igienico sanitario data la
totale assenza dei minimi requisiti di abitabilità (impianto elettrico fatiscente, assenza
di riscaldamento e di aereazione, assenza di barriere o elementi di isolamento tra
camere e spazi esterni, pavimentazione non isolata, in quanto i letti risultano
posizionati sul calcestruzzo) e ambienti impropriamente adibiti a cucine con pareti
fortemente interessate da unto, grasso e sporco. Le camere erano utilizzate dai
lavoratori, visti la presenza dei loro effetti personali e di lenzuola. Alcuni lavoratori
sono risultati assunti. in nero. Uno degli orti operava in violazione di un provvedimento
di sospensione datato 2023, in ordine al quale sussisteva già l'ipotesi di reato di cui
all'art. 650 c. p. per l'accertata inosservanza (una reiterazione della reiterazione nella
violazione).
Sono, poi, state sequestrate 2.400 shoppers (bustine della spesa) irregolari, in quanto
privi dei requisiti di biodegradabilità e biocompostabilità previsti dalla normativa
vigente.
Quest'ufficio procede per intermediazione illecita e sfruttamento lavorativo, per
assunzione di lavoratori privi di permesso di soggiorno, per frode in commercio e
abbandono di rifiuti.
All'attività ha fattivamente contribuito un gruppo interforze coordinato dalla Procura
della Repubblica, composto dai Carabinieri Forestali del Nipaf di Prato, dai
Carabinieri dei Nas e Tutela Agroalimentare, dal Dipartimento della Prevenzione
dell'Asl Toscana Centro con i suoi servizi specializzati, dall'Ispettorato del Lavoro,
dal Nucleo Ispettorato del Lavoro dei Carabinieri, dall'Inps, dal Genio Civile di Prato-
Pistoia, dalla Compagnia dei Carabinieri di Prato e dalla Polizia Municipale.
Si autorizza la divulgazione delle video riprese predisposte dalla polizia giudiziaria
operante.
Presunzione di non colpevolezza.
Si rappresenta, in ogni caso, che la responsabilità delle persone indagate destinatarie
del provvedimento precautelare dovrà essere vagliata nelle successive fasi del
procedimento. In virtù della presunzione di non colpevolezza, i medesimi potranno
considerarsi colpevoli solo sulla base di una sentenza passata in giudicato.
Si trasmetta al Signor Procuratore Generale della Corte d'Appello di Firenze.
Prato, 30 giugno 2026.
Il Procuratore della Repubblica
Luca Tescaroli
