Passa ai contenuti principali

Riciclaggio di denaro da frodi informatiche. 8 misure cautelari

 


Comando Provinciale di Salerno - Territorio nazionale, 01/07/2026 14:19

Nella giornata odierna, i Carabinieri della Stazione di Giffoni Valle Piana, unitamente ai militari della Compagnia di Battipaglia, in collaborazione con il Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Salerno, hanno dato esecuzione a un'ordinanza applicativa di otto misure cautelari personali, di cui, sei custodiali in carcere e due obblighi di presentazione alla P.G., emessa dal G.I.P. del Tribunale di Salerno, su richiesta della Procura della Repubblica di Salerno, nei confronti di otto persone residenti nella provincia salernitana e indagate, a vario titolo, per il reato di riciclaggio di denaro proveniente da frodi informatiche.
L'indagine, sviluppata attraverso un'articolata attività investigativa, ha consentito di ricostruire l'esistenza di un esteso sistema di riciclaggio finalizzato all' occultamento e talora al reimpiego dei proventi di centinaia di frodi informatiche, consumate ai danni di privati cittadini, enti e imprese, lungo tutto il territorio nazionale.
Il meccanismo illecito si fondava sull'apertura e sull'utilizzo sistematico di conti correnti, carte prepagate e rapporti finanziari intestati a soggetti compiacenti cc.dd. "teste di legno", sui quali affluivano le somme provenienti dalle truffe, successivamente frazionate, prelevate in contanti o trasferite verso ulteriori conti, anche esteri, allo scopo di ostacolarne la tracciabilità.
In particolare, il meccanismo prevedeva:
- la canalizzazione iniziale delle somme su conti correnti e strumenti di pagamento intestati a soggetti compiacenti;
- il successivo frazionamento dei flussi attraverso trasferimenti multipli e ravvicinati nel tempo;
- il passaggio delle somme su ulteriori rapporti finanziari, anche esteri, ovvero il loro prelievo in contanti, con finalità tipicamente dissimulatorie.
L'indagine ha consentito di individuare 69 soggetti coinvolti a vario titolo nell'attività, di cui 8 in posizione di evidente preminenza, ora per il numero di operazioni fraudolente compiute, ora perché direttamente coinvolti nell'attività di reclutamento delle "teste di legno" nonché nell'accensione dei relativi rapporti finanziari.
Il flusso di somme aggregate ricostruito nel corso delle indagini si attesta In euro 1.617.152,65 euro.
Si precisa, che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari, che il provvedimento cautelare può essere oggetto di impugnazione e che le accuse, cosi come formulate, non implicano alcun giudizio definitivo di responsabilità e saranno sottoposte al vaglio dei competenti giudici nelle fasi ulteriori del procedimento.

Post popolari in questo blog

Sequestrata pistola e tre arresti per furto di energia

  Comando Provinciale di  Palermo   -   Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...

TRAFFICO DI RIFIUTI DA LA SPEZIA IN MAROCCO

http://www.lanazione.it/laspezia/cronaca/2014/04/03/1048257-rifiuti-dogana-sequestro.shtml

Il Generale di Corpo d'Armata della Guardia di Finanza Michele Carbone assume la carica di Direttore della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), subentrando al Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza Maurizio Vallone

  DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA COMUNICATO STAMPA AVVICENDAMENTO AL VERTICE DELLA DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA  Il Generale di Corpo d'Armata della Guardia di Finanza Michele Carbone assume la carica di Direttore della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), subentrando al Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza Maurizio Vallone. Il Generale Carbone, originario di Barletta (BA), arriva alla DIA dopo un proficuo mandato di un anno e due mesi come Comandante Interregionale dell'Italia Meridionale, con sede a Napoli. Durante tale periodo, ha esercitato con successo le funzioni di indirizzo, controllo e coordinamento dei Reparti della Guardia di Finanza, che con circa 10.000 militari operano nelle Regioni Campania, Puglia, Basilicata e Molise. Questi reparti costituiscono la prima linea nel contrasto alla criminalità economico-finanziaria nel nostro Paese. La carriera del Generale Carbone è stata caratterizzata da numerosi incarichi di comando, ognuno dei quali ha contr...