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Padova: furti per un milione di euro, fermata la banda dei metalli preziosi

 

furti metalli aziende

 

Sono 13 i colpi messi a segno dal gruppo criminale specializzato in furti aggravati ai danni di aziende, attività industriali e commerciali del Veneto ed Emilia-Romagna, nel corso dei quali sono stati rubati rame, metalli preziosi, utensili da lavoro e beni di ingente valore per un profitto illecito di circa un milione di euro.

Al termine delle indagini, durate circa sei mesi e svolte dai poliziotti della Squadra mobile di Padova, il giudice per le indagini preliminari del tribunale ha emesso sette misure cautelari nei confronti di altrettante persone accusate di appartenere al gruppo criminale. 

Nei confronti del capo della banda è stata eseguita la custodia cautelare in carcere, mentre le altre sei persone sono finite agli arresti domiciliari o hanno ricevuto la notifica del divieto di dimora nella regione Veneto ed Emilia-Romagna.  

L’indagine ha avuto origine da una attività investigativa svolta dalla Squadra mobile di Padova che ha consentito di delineare l'operatività di un gruppo criminale che colpiva con furti aziende metalmeccaniche ed enti specializzati nella lavorazione e commercializzazione di metalli duri e rame tra i mesi di aprile e giugno 2026 quando numerose imprese sono state oggetto di reiterati furti, accomunati da analoghe modalità esecutive.

In particolare, i furti denotavano una preventiva e approfondita conoscenza del ciclo produttivo delle aziende bersaglio, nonché dell’ubicazione e dell’elevato valore economico del materiale asportato.

Le analogie riscontrate nelle modalità operative dei furti, nella scelta degli obiettivi e nella tipologia del materiale sottratto avevano sin da subito indotto gli investigatori a ritenere che gli autori appartenessero a gruppi criminali altamente specializzati, caratterizzati da una significativa capacità organizzativa e da una preventiva attività di osservazione e selezione dei siti da colpire.

Gli elementi acquisiti nella prima fase delle indagini e la successiva attività tecnica hanno consentito di identificare i componenti di un gruppo criminale strutturato, composto da persone appartenenti a due nuclei familiari di origine nomade, stabilmente dedito alla commissione di delitti contro il patrimonio.

A seguito del monitoraggio costante dei sospettati venivano raccolti gravi indizi di colpevolezza in relazione ad ulteriori episodi di furto aggravato commessi successivamente a quelli che avevano dato avvio all’attività e che sono oggetto di contestazione nell’ordinanza eseguita dalla Polizia.
 

29/10/2026

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