Passa ai contenuti principali

DIA: SEQUESTRO A GELA DA 25 MILIONI


Direzione Investigativa Antimafia
Centro Operativo di Caltanissetta

COMUNICATO STAMPA

MAFIA: AGGRESSIONE AI PATRIMONI MAFIOSI.
La Direzione Investigativa Antimafia di Caltanissetta confisca beni e imprese operanti nel settore della produzione, trasporto e fornitura di calcestruzzo per un valore di circa 25 milioni di Euro

               

Personale della Direzione Investigativa Antimafia di Caltanissetta sta procedendo  all’esecuzione di un decreto di confisca beni emesso, ai sensi della normativa antimafia, dal Tribunale di Caltanissetta - Sz. Misure di Prevenzione - a seguito della proposta per l’irrogazione della misura di prevenzione personale e patrimoniale del Direttore della D.I.A., nei confronti di MISSUTO Sandro, 34enne di Gela, imprenditore gelese, indiziato di appartenere all’organizzazione mafiosa di cosa nostra operante a Gela facente capo al clan EMMANUELLO.
Oggetto del provvedimento sono 2 imprese operanti nel settore della produzione, trasporto e fornitura di calcestruzzo, demolizione di edifici e sistemazione del terreno, nonché beni mobili ed immobili, tutti siti in Gela, dal valore complessivo di circa 25 milioni di Euro.
Le complesse attività investigative condotte dalla D.I.A. hanno consentito di acquisire un imponente quadro probatorio che ha confermato il ruolo strategico del MISSUTO, per aver intrattenuto rapporti imprenditoriali molto stretti con vertici della cosca Emanuello di Gela.
È infatti emerso come il MISSUTO, già tratto in arresto per partecipazione ad associazione mafiosa nel luglio e nel dicembre del 2009 (operazioni “CERBERUS” e “COMPENDIUM”), tramite le società sottoposte a sequestro, riuscisse ad aggiudicarsi numerosi sub appalti e contratti di nolo, conducendo l’impresa nell’interesse di cosa nostra gelese. E proprio nell’interesse del sodalizio mafioso riscuoteva il “pizzo” dalle ditte appaltatrici e curava la loro “messa a posto”.

Il ruolo di spicco del MISSUTO nel settore edilizio risultava, per il Tribunale, invariato anche successivamente alla morte del boss Daniele EMANUELLO, avvenuta nel dicembre 2007 e ai successivi arresti di altri capi di quella consorteria mafiosa, testimoniando, ancor di più, il suo forte radicamento sul territorio gelese e soprattutto con quella cosca mafiosa.
L’elevata pericolosità sociale del MISSUTO è stata infatti confermata con l’applicazione nei suoi confronti anche della misura personale della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per la durata di anni tre.  

In particolare sono state confiscate le seguenti società riconosciute “imprese mafiose” :

I.C.A.M. srl, con sede in Gela, avente ad oggetto “produzione, trasporto  e fornitura di calcestruzzo”,
I.G.M. srl, con sede in Gela, avente ad oggetto “ demolizione di edifici e sistemazione del terreno, trasporto merci su strada”;
  i seguenti beni:
nr.  1  fabbricato di nr.5 piani fuori terra sito in Gela;

nr.  1  appartamento sito in Gela;

nr. 2 terreni  siti nel territorio del Comune di Gela;

nr. 63 mezzi ( autovetture, autocarri, escavatori, betoniere, pale meccaniche, gru, furgoni ecc);

 nr. 2 rapporti bancari.


Caltanissetta, 16.7.2013

Post popolari in questo blog

Sequestrata pistola e tre arresti per furto di energia

  Comando Provinciale di  Palermo   -   Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...

Già agli arresti domiciliari per spaccio continua la sua attività

  Comando Provinciale di  Frosinone   -   Fiuggi (FR) , 12/08/2025 08:58 Già agli arresti domiciliari perché dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti, continua la sua “attività”. Un ragazzo 20enne di origini romene ma residente a Fiuggi, che sta scontando una pena detentiva in regime degli arresti domiciliari, durante un controllo presso la sua abitazione, viene trovato in possesso di diversi grammi di “hashish”. Per evitare che il ragazzo si allontani dalla propria abitazione, è stato munito di braccialetto elettronico per il controllo a distanza. Ciò nonostante, i militari dell’Arma effettuano regolarmente i previsti controlli presso l’abitazione del 20enne. È proprio durante uno di questi controlli che i Carabinieri della Stazione di Fiuggi, sentendo un forte odore di cannabinoidi all’interno dell’abitazione, effettuano una perquisizione. Vengono rinvenuti oltre 12 grammi di sostanza stupefacente del tipo “hashish”, un bilancino di precisione intriso di sostan...

EVADE DAI DOMICILIARI, MINACCIA LA VICINA DI CASA E AGGREDISCE I POLIZIOTTI: 28ENNE CATANESE ARRESTATO DALLA POLIZIA DI STATO

  È stato un pomeriggio particolarmente convulso quello vissuto in tratto di strada di via Delle Medaglie D’Oro dove un catanese di 28 anni si è reso protagonista di una serie di condotte particolarmente gravi. L’uomo sottoposto alla misura degli arresti domiciliari per reati in materia di stupefacenti ed armi, all’improvviso, è andato in escandescenza, probabilmente per una crisi di astinenza dalla droga. Dopo aver violato le prescrizioni della misura disposta dall’Autorità Giudiziaria, il 28enne, su tutte le furie senza alcun apparente motivo, si è fiondato dalla vicina, minacciandola di spaccare la porta di casa. Dalle parole, l’uomo è passato ai fatti, mandando in frantumi il vetro della porta. L’anziana donna, impaurita, si è barricata dentro e ha chiesto aiuto ai poliziotti attraverso una segnalazione alla Sala Operativa della Questura di Catania, mediante il numero unico d’emergenza. In pochi istanti, gli agenti della squadra volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Socco...