Passa ai contenuti principali

COMUNICATO SU OPERAZIONE DIA A CIVITAVECCHIA

DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA Centro Operativo di Roma COMUNICATO STAMPA DURO COLPO DELLA DIA DI ROMA AD UN SODALIZIO CRIMINALE LEGATO AD UN CLAN CAMPANO DEDITO ALL’USURA E AL GIOCO D’AZZARDO SUL LITORALE ROMANO. Dalle prime ore della mattina, il Centro Operativo DIA di Roma sta procedendo nel territorio di Ladispoli all’esecuzione di un provvedimento di custodia cautelare, emesso dal GIP del Tribunale di Civitavecchia Paola PETTI, su richiesta della Procura di Civitavecchia (PM Mirko PILONI) nei confronti di 3 persone, pregiudicate per associazione per delinquere e reati contro il patrimonio di cui una riconducibile clan GIULIANO di Napoli. I destinatari dei provvedimenti sono imputati, in concorso tra loro dei reati di usura ed esercizio del gioco d’azzardo aggravati. L’indagine, denominata “ALSIUM”, avviata nel marzo del 2014 dalla DIA di Roma nel contesto delle attività di prevenzione e contrasto dei fenomeni criminali nell’alto litorale tirrenico laziale, ha consentito altresì di far luce sulle dinamiche di infiltrazione nell’economia regionale di clan camorristici, attraverso propri referenti stanziatisi nel tempo in quel territorio. In particolare, sono emersi gravi indizi di colpevolezza a carico di: MASSARIA Patrizio (cl 53), LOMBARDI Angelo (cl. 61) e RISSO Carlo (cl. 55), tutti residenti a Ladispoli, responsabili di aver costituito e gestito da dieci anni un articolato sistema di usura ai danni di cittadini ed imprenditori locali in crisi economica, molti dei quali anche a causa del vizio del gioco d’azzardo, incoraggiato peraltro dagli stessi usurai che lo gestivano sulla piazza di Ladispoli. Le indagini hanno inoltre consentito di delineare come il sodalizio criminale di connotazione camorristica, agisse attraverso metodiche ben rodate, finalizzate alla concessione di prestiti a tasso usuraio, con interessi annuali che in alcuni casi hanno raggiunto il 120% dell’importo versato, per un complessivo giro di affari di varie centinaia di migliaia di euro a scapito di decine di soggetti. Determinanti, oltre le intercettazioni telefoniche e video/ambientali, i servizi di osservazione, controllo e pedinamento, le testimonianze di alcune vittime, particolarmente vessate e prostrate dal rapporto con gli arrestati, che rilasciavano dichiarazioni sui metodi di strozzinaggio, sull’entità delle somme ricevute e versate in oltre 10 anni e sulle intimidazioni e minacce ricevute. Emblematico, il caso di una di queste (un dipendente pubblico), succube del gioco d’azzardo e delle scommesse calcistiche clandestine (gestite da MASSARIA e LOMBARDI), che ha dichiarato di aver accumulato, in tre anni di giocate “sulla fiducia”, un debito di oltre 10 mila euro e di essere stato minacciato non potendo farvi fronte, nonostante la cessione del quinto del suo stipendio. Tra gli arrestati, figura di primo piano è sicuramente quella di MASSARIA Patrizio, elemento dai trascorsi criminali significativi, già elemento di vertice del Clan GIULIANO, particolarmente temuto a Ladispoli per tale militanza criminale. A conferma, la dichiarazione di un’altra vittima che ammetteva la vessazione anche in ragione del timore nei confronti del MASSARIA, perché “camorrista”. A riscontro della trascorsa mafiosità del MASSARIA, le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, tra i quali Salvatore e Luigi GIULIANO, per lungo termine al vertice dell’omonimo sodalizio, che lo indicavano quale loro “referente” al quale i membri di “una vera e propria colonia del crimine da loro creata a Ladispoli” si rivolgevano. Roma, 17 giugno 2015.

Post popolari in questo blog

Sequestrata pistola e tre arresti per furto di energia

  Comando Provinciale di  Palermo   -   Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...

Già agli arresti domiciliari per spaccio continua la sua attività

  Comando Provinciale di  Frosinone   -   Fiuggi (FR) , 12/08/2025 08:58 Già agli arresti domiciliari perché dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti, continua la sua “attività”. Un ragazzo 20enne di origini romene ma residente a Fiuggi, che sta scontando una pena detentiva in regime degli arresti domiciliari, durante un controllo presso la sua abitazione, viene trovato in possesso di diversi grammi di “hashish”. Per evitare che il ragazzo si allontani dalla propria abitazione, è stato munito di braccialetto elettronico per il controllo a distanza. Ciò nonostante, i militari dell’Arma effettuano regolarmente i previsti controlli presso l’abitazione del 20enne. È proprio durante uno di questi controlli che i Carabinieri della Stazione di Fiuggi, sentendo un forte odore di cannabinoidi all’interno dell’abitazione, effettuano una perquisizione. Vengono rinvenuti oltre 12 grammi di sostanza stupefacente del tipo “hashish”, un bilancino di precisione intriso di sostan...

EVADE DAI DOMICILIARI, MINACCIA LA VICINA DI CASA E AGGREDISCE I POLIZIOTTI: 28ENNE CATANESE ARRESTATO DALLA POLIZIA DI STATO

  È stato un pomeriggio particolarmente convulso quello vissuto in tratto di strada di via Delle Medaglie D’Oro dove un catanese di 28 anni si è reso protagonista di una serie di condotte particolarmente gravi. L’uomo sottoposto alla misura degli arresti domiciliari per reati in materia di stupefacenti ed armi, all’improvviso, è andato in escandescenza, probabilmente per una crisi di astinenza dalla droga. Dopo aver violato le prescrizioni della misura disposta dall’Autorità Giudiziaria, il 28enne, su tutte le furie senza alcun apparente motivo, si è fiondato dalla vicina, minacciandola di spaccare la porta di casa. Dalle parole, l’uomo è passato ai fatti, mandando in frantumi il vetro della porta. L’anziana donna, impaurita, si è barricata dentro e ha chiesto aiuto ai poliziotti attraverso una segnalazione alla Sala Operativa della Questura di Catania, mediante il numero unico d’emergenza. In pochi istanti, gli agenti della squadra volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Socco...