Passa ai contenuti principali

Mafia nigeriana a Taranto, 6 arresti e 23 indagati


Spaccio di sostanze stupefacenti, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, riciclaggio di denaro. Di questi reati sono accusate le sei persone arrestate stamattina dai poliziotti della Squadra mobile di Taranto, cinque delle quali sono finite in carcere e una ai domiciliari. Altre quattro sotto attualmente ricercate.

In totale sono 23 gli indagati per gli stessi reati, individuati durante l’attività investigativa iniziata nel settembre del 2019 con il supporto dell’Agenzia informazioni e sicurezza interna (Aisi). Sono tutti accusati di appartenere ad un’organizzazione malavitosa attiva nella zona di Taranto e basata sul “cultismo”, cioè sull’appartenenza alle confraternite nigeriane (Cult), ramificate anche nei paesi di emigrazione, dedite ad attività illecite e che sfruttano l’esoterismo della religione voodoo per tenere uniti i membri e sfruttare le vittime.

Gli uomini della Mobile tarantina hanno fatto luce sulla struttura piramidale del gruppo criminale, con al vertice tre degli indagati, e sulle lotte interne per arrivare al potere, culminate in violenti scontri tra i gruppi “Eye” e "Black Axe".

Individuate le basi logistiche dell’organizzazione, che utilizzavano tre attività commerciali situate nella zona del Borgo Nuovo come punti di incontro della comunità nigeriana e principali piazze di spaccio, quasi esclusivamente verso nigeriani, considerati più affidabili.

Lo stupefacente veniva acquistato da connazionali residenti a Bari, e trasportato a Taranto da pusher di secondo livello, una sorta di grossisti intermedi che svolgevano il compito di corrieri e poi smistavano la droga ai pusher di primo livello, che vendevano al dettaglio.

Numerosi i sequestri di sostanze stupefacenti e gli arresti in flagranza di reato effettuati nel corso dell’indagine.

Una delle basi era dedicata alla prostituzione, in particolare era il punto di riferimento per contattare ragazze nigeriane o ricevere la loro disponibilità a prostituirsi in un appartamento, in cambio di una percentuale sui loro guadagni.

Molto rilevante l’attività di riciclaggio della notevole quantità di denaro generato dalle attività illecite. Il trasferimento in Nigeria delle somme avveniva attraverso sportelli clandestini basati sul sistema fiduciario, caratterizzato da veloci tempi di consegna, anonimato del cliente e capacità quasi illimitata di denaro.

I soldi venivano consegnati in una delle attività commerciali e, subito dopo, partiva un bonifico online da una banca nigeriana in favore del conto indicato dal depositante, in un’altra banca nigeriana.
Il denaro veniva conservato fino al raggiungimento di una certa quantità, dopo di che veniva trasferito fisicamente in Nigeria tramite corrieri.

Gli arresti sono stati effettuati con il supporto delle Squadre mobili di Torino, Bari e Sassari, oltre ad alcuni equipaggi dei Reparti prevenzione crimine Sud Italia.

Post popolari in questo blog

Sequestrata pistola e tre arresti per furto di energia

  Comando Provinciale di  Palermo   -   Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...

Già agli arresti domiciliari per spaccio continua la sua attività

  Comando Provinciale di  Frosinone   -   Fiuggi (FR) , 12/08/2025 08:58 Già agli arresti domiciliari perché dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti, continua la sua “attività”. Un ragazzo 20enne di origini romene ma residente a Fiuggi, che sta scontando una pena detentiva in regime degli arresti domiciliari, durante un controllo presso la sua abitazione, viene trovato in possesso di diversi grammi di “hashish”. Per evitare che il ragazzo si allontani dalla propria abitazione, è stato munito di braccialetto elettronico per il controllo a distanza. Ciò nonostante, i militari dell’Arma effettuano regolarmente i previsti controlli presso l’abitazione del 20enne. È proprio durante uno di questi controlli che i Carabinieri della Stazione di Fiuggi, sentendo un forte odore di cannabinoidi all’interno dell’abitazione, effettuano una perquisizione. Vengono rinvenuti oltre 12 grammi di sostanza stupefacente del tipo “hashish”, un bilancino di precisione intriso di sostan...

EVADE DAI DOMICILIARI, MINACCIA LA VICINA DI CASA E AGGREDISCE I POLIZIOTTI: 28ENNE CATANESE ARRESTATO DALLA POLIZIA DI STATO

  È stato un pomeriggio particolarmente convulso quello vissuto in tratto di strada di via Delle Medaglie D’Oro dove un catanese di 28 anni si è reso protagonista di una serie di condotte particolarmente gravi. L’uomo sottoposto alla misura degli arresti domiciliari per reati in materia di stupefacenti ed armi, all’improvviso, è andato in escandescenza, probabilmente per una crisi di astinenza dalla droga. Dopo aver violato le prescrizioni della misura disposta dall’Autorità Giudiziaria, il 28enne, su tutte le furie senza alcun apparente motivo, si è fiondato dalla vicina, minacciandola di spaccare la porta di casa. Dalle parole, l’uomo è passato ai fatti, mandando in frantumi il vetro della porta. L’anziana donna, impaurita, si è barricata dentro e ha chiesto aiuto ai poliziotti attraverso una segnalazione alla Sala Operativa della Questura di Catania, mediante il numero unico d’emergenza. In pochi istanti, gli agenti della squadra volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Socco...