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DDA - DIA FIRENZE SEQUESTRO DI OLTRE 10 MILIONI


PROCURA DELLA REPUBBLICA 

PRESSO IL TRIBUNALE DI FIRENZE 

DIREZIONE DISTRETTUALE ANTIMAFIA 


Comunicato stampa 

Il Procuratore della Repubblica, 

ritenuta la rilevanza dei fatti accertati e l'interesse pubblico alla diffusione della vicenda oggetto del procedimento penale trattato da questa Direzione Distrettuale Antimafia, tenuto conto della entità della misura disposta dal Giudice per le indagini preliminari, su richiesta di questa D.D.A.; ritenuto inoltre la necessità di assicurare una comunicazione istituzionale rispettosa della ricostruzione investigativa sin qui operata, garantendo- nel pieno rispetto della presunzione di non colpevolezza- parità di accesso degli organi di comunicazione ad una fonte informativa qualificata, tale essendo quest'Ufficio titolare del procedimento cui inerisce la misura disposta; 

comunica 

che, nel corso della mattina del 21 marzo 2024 (e non 22 aprile 2024 come erroneamente riportato nella prima versione), la Direzione Investigativa Antimafia di Firenze, ha eseguito un provvedimento di sequestro preventivo ex art. 321 c.p.p. finalizzato alla confisca, emesso dal Tribunale di Firenze- Sezione del Giudice per le indagini Preliminari. Tale sequestro è stato disposto, nei limiti statuiti dal Giudice delle indagini preliminari, all'esito della richiesta di questa DIREZIONE DISTRETTUALE ANTIMAFIA, avanzata nel procedimento penale nei confronti del sig. Marcello Dell'Utri. 

In particolare, la misura cautelare reale è stata richiesta ed ottenuta con riguardo alle  fattispecie di reato di cui agli articoli 30 e 31 legge 13 settembre 1982, n. 646, di cui agli artt. 81 II c. c. p., 31legge 13 settembre 1982, n. 646, in relazione all'art. 30 della medesima normativa, poiché, l'indagato, con più azioni e omissioni, in tempi diversi,  in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, pur essendovi tenuto - in quanto condannato con decisione passata in giudicato, a seguito della sentenza della Corte di Cassazione del 9 maggio 2014, depositata il l 0 luglio 2014, per il reato di concorso esterno nel delitto di associazione di tipo mafioso - ometteva di comunicare, entro i termini stabiliti dalla legge, le variazioni patrimoniali indicate nell'art. 30 della medesima normativa per un ammontare complessivo di 42.679.200 euro. Con il provvedimento in narrativa è stato disposto il sequestro preventivo in forma diretta, sino alla concorrenza della somma di 10.840.451, 72 euro, riconducibile a Marcello Dell'Utri nonché, per la quota parte di 8.250.000,00 euro della somma complessivamente suindicata, anche indirettamente riconducibile al predetto, per il tramite di Miranda Anna Ratti, ovvero per equivalente sui beni nella disponibilità diretta e indiretta di Marcello Dell'Utri nelle modalità e quote sopra indicate. L'indagine in cui risulta emessa la predetta misura cautelare reale, si inserisce nel quadro di procedimento penale oggetto di un più ampio coordinamento investigativo, portato avanti, in ambito nazionale, dalla Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, finalizzato all'individuazione dei mandanti esterni delle stragi continentali del 1993-1994. Nel corso del procedimento sono stati condotti vari accertamenti concernenti i flussi finanziari che hanno riguardato Marcello Dell'Otri dal 2014 ad oggi. Secondo quanto sin qui emerso, questi, pur essendovi tenuto, in quanto condannato con decisione passata in giudicato, a seguito della sentenza della Corte di Cassazione del 9 maggio 2014, depositata il l 0 luglio 2014, per il reato di concorso esterno nel delitto di associazione di tipo mafioso, ometteva di comunicare, entro i termini stabiliti dalla legge, le variazioni patrimoniali indicate nell'art. 30 della legge n.64611982 per l'ammontare sopra indicato, per come rideterminato dal Giudice delle indagini preliminari. Si precisa che l'indagato è assistito per tutta la durata del procedimento - attualmente ancora in fase investigativa- dalla presunzione di non colpevolezza. Si trasmette per opportuna conoscenza al sig. Procuratore Generale presso la Corte d'Appello di Firenze, nonché al Signor Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo. Il presente comunicato sostituisce quello inoltrato nel corso della mattinata. 

Alla segreteria in sede per gli adempimenti. 

Firenze, 21 marzo 2024, ore 12,43. 

Il Procuratore della Repubblica

Dott. Filippo Spiezia

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