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Operazione “Stazioni Sicure” a Firenze: 17enne fermato dalla Polizia di Stato con una pistola in tasca e la refurtiva di una truffa ad anziani nascosta negli slip

 

Polfer Firenze

Gli agenti della Polfer di Santa Maria Novella lo hanno subito individuato nel corso dei controlli. Ieri invece, alla fermata della tramvia della stazione, hanno arrestato un 20enne marocchino accusato di una rapina seguita da estorsione alla stessa vittima

Sorpreso nei pressi del binario 12 di Santa Maria Novella con addosso una pistola rubata, qualche grammo di marijuana e l’intero bottino di una truffa ad anziani: è quanto scoperto nei giorni scorsi dalla Polizia di Stato nel corso dell’Operazione “Stazioni Sicure”, una specifica attività disposta in tutta Italia dal Ministro Piantedosi per aumentare ulteriormente i livelli di sicurezza dei viaggiatori che scelgono di spostarsi in treno.

Proprio nel corso di questi controlli, nel tardo pomeriggio di mercoledì, l’attenzione degli agenti del Reparto Operativo della Polizia Ferroviaria di Firenze è stata attirata da un giovane le cui descrizioni corrispondevano a quelle di un presunto autore di un colpo ad un’anziana, messo a segno in giornata in Liguria, con la cosiddetta “truffa del falso avvocato o carabiniere”.

I poliziotti si sono subito accorti che il ragazzo fermato aveva un rigonfiamento sospetto nella tasca del giubbino dalla quale, durante le verifiche del caso, è saltata fuori una pistola automatica Beretta con un proiettile nel caricatore. L’arma è subito risultata provento di un furto denunciato anni fa.

La Polfer ha poi scoperto che oltre a questo, il giovane aveva addosso alcuni grammi di marijuana e, ben nascosto sotto la biancheria intima, anche un centinaio di grammi di gioielli. Quest’ultimi erano avvolti in una busta riportante la dicitura di una gioielleria della provincia di Genova.

Gli investigatori non ci hanno messo molto per ricollegarne il contenuto alla truffa a seguito della quale tutte le forze di polizia erano alla ricerca dei presunti autori.

Il giovane, privo di documenti e al momento identificato per un 17enne di origine campana, è finito in manette in merito al porto illegale della pistola rubata, ma dovrà rispondere anche dell’accusa di truffa aggravata per il quale è al momento indagato.

Segnalato infine quale assuntore di sostanze stupefacenti, è stato preso in custodia dal un Centro per minori del capoluogo toscano.

In merito all’intera vicenda si precisa tuttavia che l’effettiva responsabilità dell’indagato e la fondatezza delle ipotesi d'accusa a suo carico, dovranno essere sempre valutate nel corso del successivo processo e che al momento la persona arrestata è comunque assistita da una presunzione di innocenza.

L’attività che ha permesso di recuperare un’arma da fuoco rubata e restituire ad una donna anziana i suoi ricordi di una vita è stata il frutto di serrate verifiche per la sicurezza nei 49 scali ferroviari toscani e che mercoledì scorso, oltre all’arresto del minore a Santa Maria Novella, hanno portato la Polizia Ferroviaria ad identificare oltre 1500 passeggeri sui treni con controlli anche sui relativi bagagli, con la preziosa collaborazione delle unità cinofile della Questura di Firenze

Sempre nell’ambito dei controlli intensificati in ambito ferroviario e nei pressi delle stazioni, ieri pomeriggio la stessa squadra di agenti della Polizia di Stato ha arrestato un altro giovane, questa volta con l’accusa di rapina, seguita da estorsione.

Il protagonista della vicenda, un 20enne marocchino, è stato fermato dalla Polizia Ferroviaria mentre si stava allontanando di corsa da Santa Maria Novella, pochi istanti prima teatro di una rapina con tanto di persona ferita.

I poliziotti hanno infatti soccorso un cittadino straniero di 40 anni ferito lievemente al volto che ha subito raccontato la sua disavventura.

Quest’ultimo, secondo quanto poi ricostruito, sarebbe stato avvicinato da due sconosciuti uno dei quali gli avrebbe improvvisamente strappato una collana d’oro di ingente valore, che potava al collo.

Il malcapitato avrebbe cercato di riprendersela, ma di tutta risposta sarebbe stato colpito con un pugno al volto dalla stessa persona.

La vittima non si sarebbe data tuttavia per vinta, inseguendo l’aggressore che con il suo gesto aveva ormai trasformato lo scippo in una rapina impropria.  

Raggiunto nuovamente, questa volta il rapinatore avrebbe chiesto 10 euro per restituire il maltolto, ma una volta ricevuta la somma richiesta, avrebbe ripreso la sua corsa arrestata definitivamente alla fermata della tramvia di via Valfonda dagli agenti di Santa Maria Novella.

L’effettiva responsabilità dell’indagato e la fondatezza delle ipotesi d'accusa a suo carico, dovranno essere sempre valutate nel corso del successivo processo e al momento la persona arrestata è comunque assistita da una presunzione di innocenza.


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