Il Questore della Provincia di Padova Marco Odorisio, nel mese di ottobre, adotta 40 provvedimenti espulsivi finalizzati all’esecuzione dell’allontanamento dal territorio nazionale di cittadini clandestini e socialmente pericolosi.

 

REATI VARI

Allontanamento dal territorio nazionale di cittadini clandestini, socialmente pericolosi e a vario titolo gravati da condanne e precedenti in materia di stupefacenti, rissa, rapina, furto, porto di armi, resistenza, violenza, violenza domestica, occupazione di edifici ed altri reati. Dei 40 cittadini stranieri destinatari dei provvedimenti espulsivi, 11 sono stati rimpatriati con voli aerei nei paesi di origine, altri 11 sono stati collocati nei centri permanenza per i rimpatri di Milano, Gradisca d’Isonzo, Torino, Macomer (Nuoro), Potenza, Bari e Brindisi, per ulteriori 5 stranieri è stata applicata la misura alternativa della partenza volontaria, 1 allontanamento di cittadino comunitario e 13 ordini del questore ad abbandonare il territorio nazionale. Dall’inizio dell’anno disposti dal questore 329 provvedimenti espulsivi, di cui 142 accompagnamenti ai C.P.R., 67 rimpatri con accompagnamento alla frontiera, 67 ordini del questore ad abbandonare il territorio nazionale, 33 provvedimenti con misure alternative o c.d. partenze volontarie, 5 rimpatri volontari assistiti e 15 provvedimenti di allontanamento del cittadino comunitario. I provvedimenti hanno riguardato principalmente cittadini stranieri di nazionalità nordafricana, egiziana, cinese ed albanese, a vario titolo gravati da numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, la persona e gli stupefacenti.

Nell’ambito della costante attività di controllo svolta dalla Polizia di Stato sul territorio provinciale e, in particolare, delle verifiche finalizzate ad accertare la posizione giuridica e amministrativa dei cittadini stranieri presenti sul territorio nazionale, attività disposta dal Questore della provincia di Padova Marco Odorisio, i poliziotti della Questura, Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, Commissariato Stanga, Poliziotti di Quartiere e Squadra Mobile, hanno conseguito rilevanti risultati nel rintraccio e nell'espulsione di cittadini stranieri in posizione irregolare sul territorio nazionale, socialmente pericolosi ed a vario titolo gravati da precedenti in materia di stupefacenti, rissa, rapina, furto, porto di armi, resistenza, violenza, violenza domestica, occupazione di edifici ed altri reati.

Nel corso del mese di ottobre 2026, infatti, sono stati adottati dal Questore ed istruiti dall’Ufficio Immigrazione numerose posizioni sul territorio nazionale di cittadini stranieri che hanno determinato 40 provvedimenti di espulsione.

Nello specifico, 11 cittadini irregolari sono stati collocati presso i Centri di Permanenza per il rimpatrio (CPR) dislocati su tutto il territorio nazionale, in particolare a Milano, Gradisca d’Isonzo (Gorizia), Torino, Macomer (Nuoro), Potenza, Bari e Brindisi, in virtù della disponibilità di posti assegnati dalla Direzione Centrale per l’Immigrazione e la Polizia delle Frontiere del Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza, altri 11 cittadini stranieri irregolari sono stati rimpatriati con accompagnamento diretto in frontiera mediante vettori aerei internazionali, ulteriori 5 sono stati allontanati dal territorio nazionale con adozione di una misura alternativa e c.d. partenza volontaria entro 30 giorni, 1 cittadino comunitario è stato allontanato dallo Stato e rimpatriato mentre a carico dei restanti 12 sono stati disposti sempre dal Questore, altrettanti Ordini a lasciare il territorio nazionale entro 7 giorni.

I provvedimenti adottati dal Questore hanno riguardato 9 cittadini tunisini, 5 marocchini, 5 moldavi, 2 egiziani, 3 albanesi, 4 nigeriani, 1 gambiano, 2 cinesi, 1 rumeno, 1 sierra leone, 2 serbi, 1 algerino, 1 kosovaro, 1 pakistano e 2 georgiani.

In particolare, in data 10 ottobre, personale dell’Ufficio Immigrazione ha eseguito un provvedimento di espulsione con accompagnamento al C.p.r. di Gradisca nei confronti di un cittadino di origini tunisine di 19 anni rintracciato da personale della Squadra Mobile in zona Guizza, a seguito della verifica della sua posizione di irregolarità sul territorio nazionale.

Dagli accertamenti svolti da parte del personale dell’Ufficio Immigrazione, è emerso che al 19enne, entrato in Italia nel 2024 come minorenne, aveva ricevuto un permesso di soggiorno per minore età. A 19 anni ha avviato presso la Questura di Padova le pratiche per il rinnovo del titolo, che veniva tuttavia rigettato a seguito della pericolosità sociale dimostrata dallo stesso nel corso della sua permanenza sul territorio nazionale. 

Infatti, dalle verifiche compiute nel corso dell’istruttoria amministrativa, sono risultati a suo carico una condanna del Tribunale di Padova in ordine al reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti alla pena di 4 mesi di reclusione e numerosi precedenti penali per reati quali resistenza a pubblico ufficiale, rapina, ricettazione e detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

E ancora, nella giornata del 20 ottobre, personale dell’Ufficio Immigrazione ha eseguito un provvedimento di espulsione con accompagnamento in frontiera nei confronti di un cittadino di origini kosovare di 50 anni in ottemperanza ad un provvedimento di espulsione adottato dal Tribunale di Sorveglianza di Verona.

Il 51enne, entrato in Italia nel 2001, unitamente alla propria famiglia, nel corso della sua permanenza sul territorio nazionale, è risultato avere a suo carico numerosi precedenti penali in materia di reati contro la persona ed in materia di armi. In particolare, a suo carico sono emerse due condanne a 3 anni e 11 mesi di reclusione per il reato di maltrattamenti, a seguito delle condotte violente adottate nei confronti della propria moglie che veniva picchiata quotidianamente con calci e pugni al volto, anche in presenza dei figli minori. Inoltre l’uomo è risultato gravato anche da una condanna per il reato di porto abusivo di armi con una pena di 12 mesi di reclusione.

Dopo aver scontato un periodo di carcerazione, in virtù del provvedimento di espulsione adottato dal Tribunale di Sorveglianza di Verona, personale specializzato dell’Ufficio Immigrazione ha dato esecuzione al definitivo allontanamento dal territorio nazionale del 50enne, previo accompagnamento dello stesso all’aeroporto di Roma Fiumicino con volo diretto a Pristina dove è stato consegnato alle Autorità kosovare.

In data 17 ottobre, personale dell’Ufficio Immigrazione ha eseguito un provvedimento di espulsione con accompagnamento in frontiera nei confronti di un cittadino di origini gambiane di 29 anni a seguito della constatazione della pericolosità sociale dell’interessato. 

Dagli accertamenti esperiti dall’Ufficio Immigrazione, lo stesso, dopo essere entrato in Italia nel 2015 dalla frontiera di Siracusa, è risultato destinatario di un decreto di rifiuto del rinnovo del permesso di soggiorno per protezione speciale. Inoltre, dal controllo delle banche dati di polizia è emerso che il cittadino gambiano è stato destinatario di diverse sentenze di condanna per cessione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti, dapprima nel 2019 e successivamente nel 2020, nel 2021 e, infine, nel 2025. 

In data 14 ottobre, il 29enne è stato tratto in arresto da personale della Squadra Mobile della Questura di Padova in ordine al reato di produzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti in quanto è stato colto in flagranza di una doppia cessione di sostanza stupefacente, del tipo hashish. All’esito dell’udienza per direttissima, il giudice ha applicato nei confronti del cittadino gambiano la misura del divieto di dimora nel comune di Padova, rilasciando il nulla osta all’espulsione. 

Alla luce della pericolosità sociale del cittadino gambiano, messa in atto con plurime condotte di cessione di sostanza stupefacente, nei suoi confronti è stato adottato un provvedimento di espulsione del Prefetto di Padova con decreto di accompagnamento in frontiera disposto dal Questore di Padova. 

All’esito dell’udienza di convalida tenutasi dinanzi al Giudice di Pace, ove è stata riconosciuta la legittimità del provvedimento adottato, personale specializzato dell’Ufficio Immigrazione ha provveduto all’accompagnamento in frontiera del cittadino straniero presso l’aeroporto di Bologna per il definitivo rimpatrio con volo diretto a Banjul e alla consegna alle Autorità gambiane.

In data 28 ottobre, personale dell’Ufficio Immigrazione ha eseguito un provvedimento di espulsione con accompagnamento al C.p.r. di Milano nei confronti di un cittadino di origini egiziane di 19 anni rintracciato da personale della Squadra Mobile nella zona della Stazione ferroviaria, precisamente in Piazza De Gasperi, a seguito della constatazione della pericolosità sociale dell’interessato e della verifica della sua posizione di irregolarità sul territorio nazionale.

Dagli accertamenti esperiti dall’Ufficio Immigrazione, lo stesso, dopo essere entrato in Italia del 2023 dalla frontiera di Trieste, è risultato destinatario di un decreto di rigetto dell’istanza di rinnovo e contestuale conversione del permesso di soggiorno “per minore età” in un titolo di soggiorno per “lavoro subordinato-attesa occupazione”. Dal controllo delle banche dati in uso alle forze di polizia, è emerso che il cittadino egiziano è stato deferito, in diverse occasioni, all’autorità giudiziaria per reati in materia di stupefacenti e rapina. 

In data 28 ottobre, il 19enne è stato arrestato da personale della Squadra Mobile della Questura di Padova per aver spacciato una dose di sostanza stupefacente del tipo cocaina e, successivamente, è stato messo a disposizione dell’Ufficio Immigrazione. 

Alla luce della posizione di irregolarità sul territorio nazionale, è stato notificato nei suoi confronti un provvedimento di espulsione con trattenimento al C.P.R. di Milano disposto dal Questore di Padova.

In data 23 settembre, ancora, personale dell’Ufficio Immigrazione ha eseguito un provvedimento di espulsione con trattenimento al C.P.R. di Potenza nei confronti di un cittadino di origini ivoriane di 37 anni a seguito della constatazione della sua posizione di irregolarità sul territorio nazionale.

Dall’istruttoria amministrativa avviata da personale dell’Ufficio Immigrazione è emerso che a seguito della richiesta di Protezione Internazionale gli era stato notificato un decreto di rigetto adottato dalla Commissione per il riconoscimento della Protezione Internazionale, ulteriormente confermato dalla Corte di Cassazione. A seguito della reiterazione della domanda veniva altresì notificato allo stesso un decreto di inammissibilità adottato dalla medesima Commissione. 

Lo stesso è risultato avere numerosi precedenti in materia di danneggiamento, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e minaccia a pubblico ufficiale

Accertato lo stato di irregolarità sul territorio nazionale, veniva notificato nei suoi confronti un provvedimento di espulsione con trattenimento al C.P.R. di Potenza disposto dal Questore di Padova.

Dall’inizio dell’anno sono 329 i provvedimenti espulsivi disposti dal Questore, così ripartiti:

142 accompagnamenti al C.P.R., 67 rimpatri con accompagnamento alla frontiera mediante vettore aereo internazionale, 33 provvedimenti con misure alternativa o c.d. partenze volontarie, 5 rimpatri volontari assistiti, 15 provvedimenti di allontanamento di cittadini comunitari e 67 Ordini del Questore ad abbandonare il territorio nazionale.

Più nel dettaglio, i provvedimenti di accompagnamento alla frontiera hanno riguardato, perlopiù, cittadini stranieri provenienti dall’Albania (15); dalla Cina (9); dalla Nigeria (8); dalla Moldavia (8); dal Marocco (7) e dalla Tunisia (7).

I provvedimenti di trattenimento presso un C.P.R. hanno coinvolto, nella maggior parte dei casi, cittadini tunisini (62); egiziani (28); marocchini (20) e nigeriani (11).

Ancora, l’Ordine del Questore ad abbandonare il territorio nazionale è stato emesso, principalmente, nei confronti di stranieri provenienti dalla Tunisia (21), dal Marocco (14), nonché dalla Cina (6) e dalla Nigeria (6). I provvedimenti con misure alternative o le c.d. partenze volontarie hanno coinvolto, perlopiù, stranieri provenienti dal Marocco (8); dall’Albania (6) e dalla Cina (4).

La misura del rimpatrio volontario assistito ha riguardato, invece, stranieri della Nigeria (2); del Mali (1); del Pakistan (1) e dallo Sri Lanka (1).

I provvedimenti di allontanamento a carico di cittadini comunitari sono stati adottati, nella maggior parte dei casi, nei confronti di rumeni e bulgari.


05/11/2026

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