'NDRANGHETA: OMICIDIO MADERA NEL COSENTINO, FERMATE DUE PERSONE
Cosenza, 05 nov. - (Adnkronos) - È stata fatta luce su un omicidio di 'ndrangheta commesso nel novembre 2019. Questa mattina, tra le province di Cosenza e Prato, i carabinieri hanno fermato due persone nell'ambito di un'indagine della Dda di Catanzaro. I destinatari del provvedimento sono accusati dell'omicidio di Francesco Madera, allevatore di Campana, nel Cosentino, di 55 anni, aggravato dalla premeditazione, dall'impiego di un mezzo insidioso, dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolazione dell'attività di un'associazione di tipo mafioso. La vittima era stata rinvenuta priva di vita in contrada Vaccarizzo, all'interno del proprio fondo agricolo. Il 55enne sarebbe stato dapprima raggiunto all'addome da un colpo di arma da fuoco e, successivamente, colpito al cranio con oggetti contundenti, riportando lesioni che ne avevano determinato il decesso. Le investigazioni, sviluppate anche attraverso l'acquisizione di dichiarazioni autoaccusatorie ed eteroaccusatorie rese da un collaboratore di giustizia, hanno consentito di fare luce sui fatti: in particolare, secondo l'accusa, uno degli indagati avrebbe svolto il ruolo di mandante, mentre l'altro avrebbe agito quale esecutore materiale del delitto. Il movente dell'omicidio sarebbe riconducibile a una finalità di vendetta: Madera, in precedenza, era stato condannato per l'omicidio del fratello di uno degli indagati e aveva integralmente espiato la relativa pena. Tale vicenda avrebbe determinato l'insorgere di un proposito vendicativo, concretizzatosi nell'omicidio, commesso a distanza di circa dieci anni. Le attività investigative avrebbero, inoltre, evidenziato il coinvolgimento di esponenti della criminalità organizzata di Cassano allo Ionio, ai quali sarebbe stato affidato il compito di individuare l'esecutore materiale e una persona in grado di conquistare la fiducia della vittima e di attirarla nel luogo predisposto per l'agguato.
