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OPERAZIONE BUCHE D'ORO

Su delega di questa Procura della Repubblica, i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania hanno dato esecuzione a un’ordinanza di misure cautelari emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania nei confronti di 8 persone (1 in carcere e 7 agli arresti domiciliari) indagate, in concorso, per corruzione perpetrata nell’esecuzione di lavori di rifacimento delle strade affidati all’A.N.A.S. SPA (Area Compartimentale di Catania). Con il medesimo provvedimento, il G.I.P. ha disposto nei confronti di un dirigente A.N.A.S. la misura interdittiva della sospensione dall’esercizio di pubblico ufficio per un anno. Il provvedimento eseguito in data odierna è il primo diretto sviluppo di un’ampia investigazione (“Operazione Buche d’Oro”) condotta dal Nucleo di Polizia Economico- Finanziaria di Catania, delegata e coordinata da questa Procura, finalizzata a far luce sull’esistenza di rodati circuiti corruttivi all’interno dell’A.N.A.S. di Catania che vedono coinvolti dirige...

CATANIA: CARABINIERI RITROVANO 'BIGA DI MORGANTINA', 17 ARRESTI

CATANIA (ITALPRESS) - Diciassette persone sono state arrestate dai carabinieri del Comando provinciale di Catania, che hanno recuperato un'opera d'arte del valore inestimabile: la 'Biga di Morgantina'. Gli indagati devono rispondere, a vario titolo, dei reati di rapina, estorsione, ricettazione e furto di opere antiche. Le indagini hanno consentito di sgominare, sottolineano gli investigatori, "un gruppo criminale ad elevata pericolosita' sociale", dedito alla commissione di reati contro il patrimonio nelle province di Catania, Enna e Siracusa. Nel corso delle indagini i carabinieri hanno recuperato, prima che potesse essere venduta al mercato nero delle opere d'arte, una struttura bronzea - denominata la 'Biga di Morgantina' - scoperta alla fine dell'800 proprio nei pressi dell'attuale sito archeologico di Morgantina in provincia di Enna, trafugata nel giugno del 2017 dal cimitero monumentale di Catania.

Trento: operazione “Gasoline”, 10 arresti per contrabbando di carburante

Si è conclusa un’indagine nei confronti di un’organizzazione criminale specializzata nel contrabbando di carburante: 10 persone sono finite in manette. Le indagini sono state condotte dalla Squadra mobile di Trento, dal Compartimento polizia stradale “Trentino Alto-Adige”, coordinati rispettivamente dal Servizio centrale operativo (Sco) e dal Servizio polizia stradale, dal Reparto antifrode dell’ufficio delle Dogane di Bolzano e Trento, con la collaborazione della Guardia di finanza di Trento e le Squadre mobili di Roma, Latina e Salerno. Le indagini sono partite dopo un controllo in area di servizio da parte di una pattuglia della Polizia stradale di un semirimorchio polacco, trasportante cisterne vuote. L’organizzazione, composta da 7 italiani e da un cittadino rumeno e 2 cittadini polacchi, acquistava nell’est Europa del combustibile che poi faceva entrare in Italia attraverso la creazione di falsi documenti di trasporto; i documenti attestavano che fosse un prodotto lubrific...

CAMORRA: LA DIA DI NAPOLI SEQUESTRA BENI PER CIRCA UN MILIONE E MEZZO DI EURO AL CLAN GALLO

Il Centro Operativo DIA di Napoli ha eseguito un provvedimento di sequestro emesso dal Tribunale di Napoli - Sezione Misure di Prevenzione, su proposta del Direttore della DIA, nei confronti di DE MARTINO Annalisa (attualmente detenuta presso la Casa Circondariale di Roma-Rebibbia), esponente del clan Gallo”, già convivente del capo clan Gallo Giuseppe. Le indagini, che nel 2009 condussero al suo arresto in esecuzione di ordinanza applicativa di misura cautelare emessa dal Tribunale di Napoli, evidenziarono il suo ruolo centrale in seno all'organizzazione di appartenenza, quale addetta alla gestione finanziaria, nonché alla custodia del denaro affidatole. Le venne, inoltre, contestato il reato di associazione a delinquere di tipo mafioso per aver, anche attraverso la contrapposizione armata di organizzazioni criminali rivali, provato ad acquisire, nel tempo, il controllo delle attività illecite (estorsioni, traffico di sostanze stupefacenti, riciclaggio) nelle zone di Boscot...

LIBRINO - 20 ARRESTI

https://www.grandangoloagrigento.it/cronaca/piazza-spaccio-diventa-set-per-cantante-neomelodica-20-arresti-ft-e-vd

Rapine seriali, minacce e violenza disumana

Gli inquirenti hanno ricostruito il modus operandi della banda smantellata tra Toscana e Romania che ha portato all'arresto di cinque persone... https://www.quinewsfirenze.it/firenze-rapine-seriali-banda-armata-di-martelli-e-pistole.htm

PIERA AIELLO: È UN ONORE ESSERE TRA LE 100 DONNE DEL 2019

Con grande onore sono stata inserita nel programma della BBC  “100 women of 2019” dove hanno partecipato anche  donne vincitrici del premio Nobel. Ringrazio la BBC e dedico questa nomination alla mia famiglia, a Rita Atria e a Paolo Borsellino, persone a me care che mi hanno permesso di essere la donna che sono oggi.

Usura in Toscana, Gabriele Bianchi (M5S): “Denunciate, lo Stato c’è”.

Comunicato stampa Firenze, 16 ottobre 2019 Usura in Toscana, Gabriele Bianchi (M5S): “Denunciate, lo Stato c’è”. Silvia, vittima di usura a Firenze, racconta il suo calvario e la sua rinascita grazie all’aiuto di Guardia di Finanza, Fondazione Caponnetto, Associazione “Fior di Corleone” e Istituzioni. “Occorre la buona politica, quella che fa rete con le associazioni e fatta di persone” - ha detto Gabriele Bianchi, Consigliere regionale del Movimento 5 Stelle che annuncia in merito una proposta di legge regionale. Ha avuto la forza di denunciare il suo estorsore, legato alla criminalità organizzata, farlo arrestare e condannare a quattro anni per il reato di usura. Silvia, nome di fantasia, imprenditrice toscana, ha deciso di raccontare la sua storia per dare coraggio a chi, come lei, è finito nell’incubo dell’usura e sollevare il caso: in Toscana decine, forse centinaia di casi e nessuna denuncia. “Sono stata un fantasma per 10 anni: mi hanno minacciata di mo...

Operazione Bunker - Scoperto e sequestrato un ingente arsenale di esplosivo, armi e cocaina

Comando Provinciale Reggio Calabria Ancora un durissimo colpo alle organizzazioni criminali reggine inferto dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria. Infatti, a distanza di qualche giorno da ulteriori quattro sequestri di armi e droga, e altrettanti arresti in flagranza di reato operati in città e a Villa San Giovanni (RC) dai Reparti dipendenti dal Gruppo Reggio Calabria, anche grazie - ancora una volta - all’infallibile fiuto dei cani antidroga, i militari della locale Compagnia territoriale hanno individuato e contestualmente sottoposto a sequestro un vero e proprio store dell’illecito. Nello specifico, nel corso di un’attività di controllo economico-finanziario del territorio, i finanzieri hanno proceduto, d’iniziativa, all’arresto in flagranza di reato di un soggetto reggino (G.D., classe ’88) che, in un garage di cui era affittuario, deteneva oltre 2 chili e mezzo di esplosivo, 1.100 grammi di cocaina, 14 tra mitragliatrici, pistole ...

COMUNICATO SINDACATI POLIZIA