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Camorra: bomba carta in auto per intimidire testimone, arresto

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(AGI) - Avellino, 23 lug. - Avrebbe dovuto testimoniare in un delicato processo di camorra al tribunale di Avellino, ma il giorno prima della sua presenza in aula una bomba carta venne piazzata e fatta esplodere nella sua auto, una Fiat Panda. Un'imprenditore di Quindici subi' la pesante minaccia nel 2018, perse l'auto, completamente distrutta, ma non rinuncio' a denunciare l'accaduto ai carabinieri. Dopo un anno e mezzo di indagini il mandante di quell'attentato e' finito in carcere con un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Napoli, su richiesta della direzione distrettuale Antimafia. L'uomo, un pregiudicato di Quindici legato a un clan camorristico, e' accusato di violenza e minaccia per costringere a commettere un reato, cessione e detenzione di materiale esplosivo, induzione alla falsa testimonianza, con l'aggravante mafiosa. L'attentato del giugno 2018 era solo l'epilogo di una lunga serie di minacce m...

Furti e rapine a Trastevere, presa baby gang

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(ANSA) - ROMA, 23 LUG - Individuata una baby gang che commetteva furti e rapine a Trastevere, al centro di Roma. I carabinieri della stazione Trastevere hanno eseguito un'ordinanza di applicazione della misura cautelare del collocamento in comunità, emessa dal gip del Tribunale per i minorenni della Capitale su richiesta della locale Procura dei minorenni, nei confronti di tre giovani, tra cui una ragazza. A quanto ricostruito dagli investigatori i 3 minorenni romani, residenti in città e nell'hinterland, nel mese di giugno si sono resi responsabili di due rapine, una tentata e un furto nei confronti di altri ragazzi, tra cui alcuni minorenni, a Trastevere.I carabinieri, attraverso testimonianze, analisi degli impianti di videosorveglianza del quartiere e dei tabulati di traffico telefonico e telematico degli indagati, hanno accertato quattro episodi riconducibili ai tre ragazzi in cui sono stati rubati cellulari, borse con dentro documenti e denaro contante per un ammontare di...

Ambiente: sequestrate 17 tonnellate di rifiuti destinate in Africa

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Comando Carabinieri per la Tutela Ambientale  Roma -  Alessandria , 23/07/2020 10:41 Nell’ambito dell’attività ispettiva definita dal  Comando Carabinieri per la Tutela Ambientale , volta a contrastare il traffico illecito di rifiuti, i Carabinieri del  Nucleo Operativo Ecologico di Alessandria  hanno effettuato ispezioni di container in partenza per l’Africa. Il controllo, eseguito dal  NOE  in collaborazione con personale dell’Agenzia delle Dogane di Alessandria, è consistito nell’ apertura coattiva di contenitori che dalla documentazione esibita avrebbero dovuto contenere masserizie e materiali vari in buono stato, destinati a varie località africane. Quella che si è mostrata agli occhi degli investigatori è stata, invece, una situazione di tutt’altro genere. Se il contenitore fosse arrivato a destinazione si sarebbe colta l’occasione per smaltire  parti meccaniche fuori uso contaminate da oli lubrificanti e grassi, batterie esauste e...

Sequestrate 8 aziende bufaline per gravi violazioni ambientali

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Comando Provinciale Salerno I Finanzieri del Comando Provinciale di Salerno sono impegnati in prima linea nel contrasto dei reati in materia ambientale - fenomeno sempre più allarmante nella Piana del Sele -, con un piano coordinato di controlli. Tutte quelle aziende agricole con sedi attigue a corsi d’acqua affluenti del fiume Sele sono ora nel mirino delle Fiamme Gialle che, dall’inizio dell’anno, sono già intervenute presso oltre 20 allevamenti bufalini, per analizzare le modalità di gestione dei reflui zootecnici. I militari della Compagnia di Eboli hanno scoperto, in questo modo, gravi illeciti relativi allo smaltimento dei liquami, che in molti casi venivano scaricati direttamente nei canali consortili, mediante sistemi di canalizzazione, pozzetti e tubazioni interrate realizzati ad hoc, contaminando gravemente il terreno e le acque circostanti, destinate a riversarsi poi in mare. Nel corso delle ispezioni sono state individuate anche numerose discariche abusive, con rifiuti...

Sequestrati beni per circa 2 milioni e mezzo di euro ad un usuraio a Firenze

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Comando Provinciale Firenze I militari dei Comandi Provinciali della Guardia di Finanza e dell’Arma dei Carabinieri di Firenze hanno eseguito un sequestro per sproporzione nei confronti di un imprenditore calabrese 51enne, residente nel pratese, mediante il sequestro di beni mobili e immobili per un valore di circa 2 milioni e mezzo di euro. Le indagini patrimoniali alla base dell’esecuzione dell’odierno provvedimento ablativo hanno tratto spunto da una precedente indagine penale coordinata dalla Procura della Repubblica di Firenze, diretta dal Dottor Giuseppe Creazzo, ed eseguita dai Carabinieri della Compagnia di Firenze Oltrarno, a seguito di una denuncia presentata da un’imprenditrice fiorentina finita da qualche anno nella rete di un usuraio. Gli approfondimenti investigativi, oltre a suffragare la denuncia iniziale, avevano permesso di individuare altri imprenditori locali vittime del medesimo reato da parte del destinatario dell’odierno sequestro, che aveva accordato in p...

Operazione "Pizza Family". 5 provvedimenti cautelari e sequestro pizzeria.

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Comando Provinciale di  Modena -  Nonantola (MO) , 23/07/2020 07:55 Fingevano di vendere pizze ma i clienti richiedevano la cessione di ben altro prodotto. La base operativa degli spacciatori questa volta era costituita da una pizzeria a gestione familiare, esercizio pubblico che consentiva di dare una parvenza di legalità ai lucrosi traffici di famiglia. Dopo mesi di indagini, i Carabinieri del Comando Compagnia Carabinieri di Modena, coadiuvati nella fase esecutiva dai Carabinieri del 5^ Reggimento “Emilia Romagna” e del 13^ Nucleo Elicotteri di Forlì, nonché dal Nucleo Cinofili della Guardia di Finanza di Modena, hanno tratto in arresto 5 persone per spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, tra cui un padre e due figli, nonché sequestrato il complesso dei beni aziendali nonché i locali relativi ad una pizzeria del centro di Nonantola intestata formalmente ad una società facente capo ad una donna appartenente alla medesima cerchia familiare. E’ il risultato...

LA DIA DI LECCE ARRESTA IL PREGIUDICATO GIOVANNI MAZZOTTA, MEGLIO NOTO COME “GIANNI CONAD”

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DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA COMUNICATO STAMPA LA DIA DI LECCE ARRESTA IL PREGIUDICATO GIOVANNI MAZZOTTA, MEGLIO NOTO COME “GIANNI CONAD” La DIA di Lecce ha eseguito una misura di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP di quel Tribunale, su richiesta della locale Procura della Repubblica – DDA che ha coordinato le indagini, a carico del pregiudicato Giovanni Mazzotta, meglio noto come “Gianni Conad”, 55enne di Monteroni di Lecce, perché ritenuto responsabile del reato di violenza a pubblico ufficiale, aggravata dal metodo mafioso. Tutto ha origine da una misura di prevenzione patrimoniale, a firma del Direttore della DIA, eseguita nel 2011, con la quale furono sottoposti a sequestro i suoi beni (per un valore complessivo di oltre 1 milione e mezzo di euro), perché ritenuti sproporzionati rispetto ai redditi dichiarati. Successivamente, l’Agenzia dei Beni Confiscati, a seguito dell’intervenuta definitività del provvedimento, avvenuta nel 2017 con pronuncia della Co...