(AGI) - Avellino, 23 lug. - Avrebbe dovuto testimoniare in un delicato processo di camorra al tribunale di Avellino, ma il giorno prima della sua presenza in aula una bomba carta venne piazzata e fatta esplodere nella sua auto, una Fiat Panda. Un'imprenditore di Quindici subi' la pesante minaccia nel 2018, perse l'auto, completamente distrutta, ma non rinuncio' a denunciare l'accaduto ai carabinieri. Dopo un anno e mezzo di indagini il mandante di quell'attentato e' finito in carcere con un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Napoli, su richiesta della direzione distrettuale Antimafia. L'uomo, un pregiudicato di Quindici legato a un clan camorristico, e' accusato di violenza e minaccia per costringere a commettere un reato, cessione e detenzione di materiale esplosivo, induzione alla falsa testimonianza, con l'aggravante mafiosa. L'attentato del giugno 2018 era solo l'epilogo di una lunga serie di minacce maturate tutte in ambiente camorristico anche con l'aiuto di un altro indagato. (AGI) Av1/Lil
Comando Provinciale di Palermo - Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...
