NOTA STAMPA
RIPRENDIAMOCI SUVIGNANO: PERCHE' NON PARTECIPIAMO ALL'INIZIATIVA DI DOMENICA 8 SETTEMBRE
Firenze, 4 settembre 2013.- La vendita all'asta di un bene prestigioso e con ottime probabilità di valorizzazione come la tenuta di Suvignano non può che destare una giusta preoccupazione, anche se il movimento antimafia si deve porre il problema del perchè e del come siamo arrivati a questo punto. Non dobbiamo dimenticare che l'agenzia nazionale che si occupa dei beni confiscati è diretta da un funzionario molto capace quale il Prefetto Caruso che nella lotta alla mafia ha fatto moltissimo. Non dobbiamo dimenticare che la Fondazione Caponnetto, in sinergia con Libera, Arci e Cgil, già dal 2008 aveva presentato un progetto chiamato "Suvignano Cittadella della legalità" integrato con organizzazioni sportive, scuole e polizie locali aperto anche all'università che avrebbe offerto le sue competenza nell'ambito della ricerca agraria ed ambientale. Progetto caduto nel dimenticatoio. Un altro fattore che probabilmente ha contribuito in modo involontario alla situazione odierna è stato il turn over delle strutture che all'interno della Regione Toscana si occupavano di sicurezza avvenuto con il cambio di Presidente, a partire dalla nomina di un consulente gratuito di cui si sono perse le traccie, per finire all'azzeramento di alcuni uffici. Ovviamente tutto lecito e perfettamente in regola, ma le riorganizzazioni fanno perdere spesso il filo delle questioni complesse quali l'assegnazione di un bene come quello di Suvignano. Oggi i nodi son venuti al pettine e quindi noi non siamo stupiti della vendita all'asta di tale bene. Probabilmente la situazione può essere ancora recuperata ma la Fondazione Caponnetto non parteciperà alla manifestazione di Suvignano perchè in casi come questi bisogna prima riflettere sul perchè si è arrivati ad una determinata situazione e poi agire di conseguenza. Le testimonianze e gli slogan, seppure importanti, da soli possono non bastare. Occorre riaprire la discussione tenendo presente il valore della buona politica e riaprendo il confronto con tutti al fine di risolvere la questione nata intorno a Suvignano.
Salvatore Calleri, presidente Fondazione Caponnetto
Renato Scalia, consigliere Fondazione Caponnetto
PER UNA EMILIA ROMAGNA SENZA MAFIA RAPPORTO 2012 A cura della Fondazione Antonino Caponnetto L’EMILIA ROMAGNA NON E' TERRA DI MAFIA MA LA MAFIA C'E' E RISCHIA DI COLONIZZARE LA REGIONE E SI PRESUME CHE IL SUO FATTURATO OSCILLI INTORNO AI 20 MILIARDI DI EURO NON DOBBIAMO ABBASSARE LA GUARDIA INDICE PROLOGO CRIMINALITA' MAFIOSA CALABRESE CRIMINALITA' MAFIOSA SICILIANA CRIMINALITA' MAFIOSA CAMPANA CRIMINALITA' MAFIOSA PUGLIESE CRIMINALITA' ORGANIZZATA STRANIERA Criminalità albanese Criminalità nordafricana Criminalità nigeriana Criminalità cinese Criminalità centroamericana/sudamericana Criminalità rumena Criminalità bulgara Criminalità ex URSS Altri fenomeni criminali stranieri INFILTRAZIONI MAFIOSE NEGLI APPALTI PUBBLICI RAPPORTI TRA LE VARIE MAFIE RAPPORTI TRA MAFIE E MONDO DELLA POLITICA ANALISI TERRITORIALE PER PROVINCIA PROVINCIA DI BOLOGNA PROVINCIA DI FERRARA PROVINCIA DI FORLI' CESENA PROVINCIA DI MODENA PROVINCIA...
