DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA
COMUNICATO STAMPA
MAXI-CONFISCA DELLA D.I.A. DI REGGIO CALABRIA PER OLTRE 324 MILIONI DI EURO, AD UN IMPRENDITORE DELLA PIANA DI GIOIA TAURO
La D.I.A. di Reggio Calabria - a seguito di una proposta di misura di prevenzione formulata dal Direttore della D.I.A. e in aderenza alle direttive impartite dalla Procura Distrettuale di Reggio Calabria in tema di aggressione ai patrimoni illeciti - ha eseguito un decreto di confisca di beni emesso dal Tribunale di Reggio Calabria - Sezione Misure di Prevenzione, nei confronti di OLIVERI Vincenzo, 62enne, noto imprenditore nel settore oleario con proiezioni di tutto rilievo anche nel comparto alberghiero, in quello immobiliare e dei servizi, in Calabria (piana di Gioia Tauro e provincia di Catanzaro), in Abruzzo e in Toscana.
OLIVERI Vincenzo, figlio del defunto OLIVERI Matteo Giuseppe, cl. 28, è socio, insieme al fratello Antonio, cl. 65, in numerose iniziative imprenditoriali avviate sin dai primi anni ’80 e culminate con la costituzione di un vero e proprio impero imprenditoriale (c.d. Gruppo Oliveri), le cui attività, partendo dal settore oleario, si sono diversificate nel tempo soprattutto in quello alberghiero di lusso.
Lo stesso, in passato, è stato coinvolto in diversi procedimenti penali per la commissione di reati associativi finalizzati alla commissione di truffe aggravate, frode in commercio, emissione ed utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti, i quali si sono conclusi con provvedimenti di prescrizione o amnistia. Di recente, è stato, altresì, tratto in arresto per i reati di associazione a delinquere, truffa aggravata ed altro, in ordine all’indebita percezione di contributi erogati a favore di aziende facenti parte del suo Gruppo imprenditoriale.
Nell’odierno provvedimento, per i Giudici del Tribunale reggino i motivi fondanti della confisca, più che quelli riguardanti la sproporzione tra i redditi dichiarati e percepiti, comunque sussistente, sono stati gli indizi sull’ingente patrimonio da lui accumulato nel tempo, considerato frutto di attività imprenditoriale illecita.
La misura ablativa, in sostanza, ha riguardato nr. 15 società (di cui è stata disposta la confisca della sola quota dell’imprenditore), nr. 88 immobili, nr. 7 autoveicoli, nr. 385 titoli comunitari (aiuti all’agricoltura) - che danno diritto a percepire dall’AGEA la somma di circa 1,6 milioni di euro annui - e svariati conti correnti societari e personali.
Il valore complessivo dei beni confiscati è stimato in oltre 324 milioni di euro.
Le aziende confiscate proseguono ora la loro attività con appositi amministratori giudiziari nominati dall’A.G. procedente.
Reggio Calabria, 31 maggio 2016
Comando Provinciale di Palermo - Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...
