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Nebrodi: LUMIA: Operazione Triade, congratulazioni ai Carabinieri e alla Procura di Messina

Congratulazioni ai Carabinieri e alla Procura antimafia di Messina per l’operazione antidroga Triade, che contribuisce a fare pulizia nel territorio dei Nebrodi. Droga, coltivazione di stupefacenti, armi, banconote false … sono attività che vanno stroncate sul nascere per i danni che procurano e per la forza economica che conferiscono all’organizzazione mafiosa. Anche questa consorteria criminale, guidata da Galati Massaro Carmelo, è legata alla famiglia mafiosa dei Batanesi di Bontempo Gino e di suo nipote ed è collegata ai potenti clan di Barcellona e Milazzo. Quello dei Nebrodi è un territorio ricco di bellezze e di risorse straordinarie che non può essere mortificato da Cosa nostra, ma che deve diventare sempre più un patrimonio di legalità e sviluppo. Ho chiesto dopo l’attentato a Giuseppe Antoci la presenza del Reparto Speciale dei Cacciatori. Ringrazio il Comando generale dell’Arma per aver risposto positivamente. In questo modo, in sinergia con la Polizia e la Guardia di Finanza, si potranno colpire Comune per Comune tutte le cosche mafiose nei loro affari più redditizi: dallo sfruttamento dei terreni pubblici al ciclo della carne, dall’agroalimentare alle estorsioni, dal controllo degli appalti alle collusioni politiche ed amministrative e naturalmente alla coltivazione di stupefacenti e al traffico di droga. Ho chiesto, inoltre, il massimo sforzo per aggredire i patrimoni dei boss al fine di confiscarli e destinarli ad un uso produttivo e sociale al servizio della legalità e dello sviluppo del territorio. Un lavoro rigoroso che dovrà essere sostenuto affinchè si creino le condizioni per una crescita economica e sociale della comunità a vantaggio dei tanti cittadini onesti, giovani, allevatori, agricoltori, artigiani, commercianti … che già operano nei Nebrodi. Giuseppe Lumia

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LE MINACCE DI MAFIA A SALVO PALAZZOLO DEVONO FARCI RIFLETTERE di Giuseppe Lumia

Non sono le solite minacce, che comunque sono sempre gravi e non vanno mai sottovalutate soprattutto quando provengono dalla mafia.

Salvo Palazzolo ha messo  in evidenza che in un quartiere popolare di Palermo, famoso ahimè nel mondo, lo Zen, sono state distribuite derrate alimentari da parte di un certo Cusumano, il cui fratello era stato già coinvolto in fatti di mafia. Si tratta di tutto un mondo legato ai Lo Piccolo, che esercitano ancora il loro dominio su diversi  mandamenti mafiosi.

Perché c’è da rifletterci sopra? Perché per la mafia è decisivo mantenere un suo perverso sistema di welfare sociale, non per dispensare beneficenza o diritti ma per esercitare un dominio potente e soffocante.

Cambiano i capi, si alternano le leadership, da Riina e Provenzano a Matteo Messina Denaro e ai giovani come i rampolli dei Greco, ma per loro è sempre indispensabile tenere sotto i tacchi la vita quotidiana di chi soffre ed è in difficoltà reale.

Questo consente ai boss di mantenere in piedi…

MATTARELLA 40 ANNI DOPO. HA ANCORA SENSO FARE MEMORIA PERCHÉ ATTUALISSIMO E PERCHÉ LA VERITÀ NON È VENUTA FUORI di Giuseppe Lumia

Dall’omicidio di Piersanti  Mattarella sono passati ben 40 anni. Non sono pochi. L’oblio per anni aveva preso il sopravvento. Adesso bisogna ritornarci, ritornarci con rigore  e capire di più e consegnare così alle nuove generazioni una memoria di Mattarella potente, potremmo dire “pericolosa” perché non scontata, burocratizzata, addomesticata ma viva, dinamica che vuole il cambiamento e vuole ispirare chi intende liberarsi dalla mafia e dal  suo sistema di relazioni.

Il Leader politico e il Presidente della Regione Mattarella aveva ben tre muri da abbattere per realizzare il suo sogno di cambiamento:

1) Il muro di Cosa Nostra. Un muro consolidato e costruito in due secoli di penetrazione nella società, nell’economia e nella politica. La Democrazia Cristiana scelse nel dopoguerra di andare a patti con la mafia in funzione anti-sinistra dopo che nel 1947, alle prime elezioni libere per l’elezione dell’Assemblea Regionale, vinse il “Blocco del Popolo”. Con la strage di Portella delle G…

PIERA AIELLO: È UN ONORE ESSERE TRA LE 100 DONNE DEL 2019

Con grande onore sono stata inserita nel programma della BBC  “100 women of 2019” dove hanno partecipato anche  donne vincitrici del premio Nobel. Ringrazio la BBC e dedico questa nomination alla mia famiglia, a Rita Atria e a Paolo Borsellino, persone a me care che mi hanno permesso di essere la donna che sono oggi.