Passa ai contenuti principali

Droga a La Spezia, 17 arresti con l'operazione "Touran"

Avevano spostato la loro piazza di spaccio fuori La Spezia, in alcune aree impervie vicine alla frazione di Pitelli e in prossimità del parco fluviale del fiume Magra, ma gli investigatori della Squadra mobile spezzina hanno bloccato la loro fiorente attività illecita.
Al termine dell’operazione “Touran” i componenti di un gruppo criminale dedito all’attività di importazione, trasporto, confezionamento e spaccio di sostanze stupefacenti, sono stati arrestati dagli operatori delle Squadre mobili di La Spezia, Massa, Pisa, Como e Milano, in collaborazione con alcuni equipaggi del Reparto prevenzione crimine e una unità cinofila antidroga della questura di Genova.
In totale sono dieci, tutti cittadini del Marocco, gli uomini finiti dietro le sbarre: otto custodie cautelari in carcere sono state eseguite su mandato del giudice per le indagini preliminari di La Spezia; un’altra persona è stata arrestata durante l’esecuzione delle perquisizioni perché destinataria di un precedente ordine di carcerazione per reati analoghi, mentre l’ultimo è stato arrestato perché, dopo essere stato espulso dall’Italia, era rientrato senza autorizzazione.
Nell’ambito della stessa indagine erano già stati arrestati in flagranza di reato, altri sette cittadini marocchini, mentre ulteriori sei erano stati sottoposti alla misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di La Spezia.
Infine sono cinque le persone denunciate in stato di libertà per concorso nell’attività di spaccio.
Sequestrati circa 50mila euro in contanti e oltre 24 chili di droga (12 di cocaina, 11 di hashish e oltre un chilo di eroina), bilancini di precisione, materiale per il confezionamento e quattro auto utilizzate per il trasporto dello stupefacente.
L’indagine, durata circa un anno e mezzo, ha preso il via dopo una serie di arresti, denunce e piccoli sequestri di droga per attività svolte in alcune aree boschive periferiche.
L’attività investigativa, sviluppata con intercettazioni telefoniche, ambientali, tracciamenti Gps e analisi dei tabulati telefonici, oltre che con i tradizionali appostamenti, pedinamenti e video riprese con telecamere nascoste, ha consentito di far luce sulla struttura e l’attività del gruppo criminale.
La merce arrivava da Milano a bordo di alcune auto modificate con doppi fondi,  accessibili soltanto azionando sofisticati ed occulti congegni elettronici, e poi veniva nascosta sotto terra, all’interno di barattoli stagni, nei boschi della periferia, o in alcuni luoghi “sicuri” più vicini alla città, in attesa di essere confezionata e venduta.

Post popolari in questo blog

Sequestrata pistola e tre arresti per furto di energia

  Comando Provinciale di  Palermo   -   Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...

ANCORA CONTROLLI DELLA TASK FORCE COORDINATA DALLA POLIZIA DI STATO NELLE STALLE E NEGLI ALLEVAMENTI: DENUNCIATO UN UOMO PER MALGOVERNO DI ANIMALI E SEQUESTRATO UN CAVALLO. SOTTOPOSTO A SEQUESTRO SANITARIO ANCHE UN INTERO ALLEVAMENTO DI ANIMALI A VACCARIZO A CATANIA

  La Polizia di Stato ha denunciato per malgoverno di animali un catanese di 50 anni e ha sequestrato un cavallo maltrattato, affidandolo in giudiziale custodia. Nell’ambito dei controlli che vengono effettuati ogni settimana per la prevenzione e la repressione del fenomeno delle corse e della macellazione clandestina, i poliziotti della Squadra a Cavallo della Questura di Catania, unitamente ai medici del Dipartimento di Prevenzione – Servizio Veterinari – dell’Asp di Catania, hanno proceduto al controllo di una stalla in via Castromarino, in pieno centro storico. I poliziotti hanno rintracciato il proprietario del fatiscente box abusivo, che era stato adibito a stalla, priva di acqua e luce, al cui interno vi era un cavallo in evidenti condizioni di maltrattamento. L’equide era molto sporco e maleodorante, in condizioni igienico sanitarie estremamente precarie, senza cibo e acqua sufficienti, ed il box non aveva alcuna apertura per l’areazione degli ambienti. Unitamente ai polizi...

SINTESI RAPPORTO MAFIA IN TOSCANA DELLA FONDAZIONE CAPONNETTO

SINTESI Presentazione: Piero Grasso, Presidente del Senato "...Oggi, come Presidente del Senato, sono chiamato a un ruolo di garanzia che mi impedisce di entrare nel vivo del procedimento di formazione della legge e persino di votare le leggi. Ma non per questo ho rinunciato alla lotta per la legalità e la giustizia. È questo un obiettivo al quale tutti dobbiamo contribuire, con un rinnovato impulso etico e una ancora maggiore conoscenza tecnica del fenomeno. Sono certo che questo Rapporto, straordinariamente innovativo nella sua capacità di analizzare le infiltrazioni mafiose, sarebbe piaciuto ad Antonino Caponnetto, eroe simbolo di questa lotta... Il suo coraggio, la sua forza, la sua capacità di creare armonia e affiatamento nel lavoro sono ora la linfa vitale dellaFondazione che porta il suo nome, impegnata in prima linea contro la criminalità organizzata, in particolare attraverso la costante opera di formazione e sensibilizzazione rivolta ai giovani, i futuri c...