Passa ai contenuti principali

Piacenza: operazione contro la prostituzione nigeriana

Concluse nei giorni scorsi dagli uomini della Squadra mobile di Piacenza, due complesse indagini nei confronti di un gruppo criminale operante in ambito internazionale con sede “operativa“ anche a Piacenza che reclutava e instradava giovane nigeriane alla prostituzione.
“Little Free Bear I” e  “Little Free Bear II” hanno condotto in carcere 5 persone di origine nigeriana, di cui 3 con mandato di arresto europeo in Inghilterra, Germania e Grecia e a indagare complessivamente 9 persone, tra queste anche una cittadina nigeriana con cittadinanza italiana.
L’accusa per tutti è di riduzione in schiavitù, tratta di persone, sfruttamento della prostituzione, immigrazione clandestina, favoreggiamento della permanenza di straniero irregolare sul territorio dello Stato, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione con l´aggravante di aver usato violenza.
Per molte ragazze la minaccia avveniva anche attraverso riti Juju, con costrizioni psicologiche legate ad eventuali problematiche ai parenti residenti in Nigeria qualora si fossero ribellate alla prostituzione;
inoltre, gli indagati sono accusati di violenza sessuale aggravata, ripetuta ai danni di minorenni.
L’indagine è stata coordinata dalla procura della Repubblica del tribunale di Bologna-Direzione distrettuale antimafia e per il rintraccio degli indagati sono state usate intercettazioni telefoniche, ambientali e geolocalizzazione.

Nel corso dell'operazione è stato sequestrato anche un appartamento a Piacenza di proprietà della cittadina italiana che ospitava le giovani nigeriane in attesa di essere instradate alla prostituzione.

Post popolari in questo blog

Truffa del "Finto Medico": con la scusa di una visita di controllo raggirano anziana

  Comando Provinciale di  Reggio Emilia   -   Reggio Emilia , 21/11/2025 13:42 Nonostante i continui inviti a diffidare dagli estranei ad opera dei carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Emilia - che al riguardo hanno anche più volte ricordato i consigli della campagna antitruffa “Non aprite quella porta” – non si fermano i truffatori che con pretestuose richieste o controlli raggirano e derubano gli anziani dei loro averi. Proprio questo è accaduto il 20 novembre scorso a Reggiolo, quando due uomini intorno alle 13:00 circa, suonavano al citofono di casa di un’anziana 81enne, e qualificandosi come operatori sanitari, riferivano all’anziana donna che le avrebbero dovuto effettuare una visita domiciliare. I due falsi operatori sanitari dunque, avuto accesso all’abitazione, con artifizi e raggiri, si impossessavano di due collanine in oro di grande valore affettivo, custodite su un mobile della cucina, e successivamente si dileguavano immediatamente. L’anziana d...

Sequestrata pistola e tre arresti per furto di energia

  Comando Provinciale di  Palermo   -   Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...

Furti di metalli nella valle Telesina

  Comando Provinciale di  Benevento   -   Telese Terme (BN) , 09/12/2025 16:12 A San Lorenzo Maggiore, un quarantunenne di Telese Terme, gravato da precedenti specifici, è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita che lo sorprendevano mentre nascondeva all'interno della propria autovettura materiale ferroso dal peso complessivo di circa 400 kg, appena asportati da un cantiere edile. L’autore, bloccato dai militari, veniva condotto in Caserma, dove, al termine di tutte le formalità di rito, veniva sottoposto alla misura degli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, come disposto dal Pubblico Ministero di turno. Ad Amorosi, sulla SS Fondovalle Isclero, un quarantanovenne proveniente dalla provincia di Benevento, e già gravato da precedenti specifici, è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita che lo sorprendevano mentre nascondeva all'interno della propria autovettura due matasse di cavi di r...