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Piacenza: operazione contro la prostituzione nigeriana

Concluse nei giorni scorsi dagli uomini della Squadra mobile di Piacenza, due complesse indagini nei confronti di un gruppo criminale operante in ambito internazionale con sede “operativa“ anche a Piacenza che reclutava e instradava giovane nigeriane alla prostituzione.
“Little Free Bear I” e  “Little Free Bear II” hanno condotto in carcere 5 persone di origine nigeriana, di cui 3 con mandato di arresto europeo in Inghilterra, Germania e Grecia e a indagare complessivamente 9 persone, tra queste anche una cittadina nigeriana con cittadinanza italiana.
L’accusa per tutti è di riduzione in schiavitù, tratta di persone, sfruttamento della prostituzione, immigrazione clandestina, favoreggiamento della permanenza di straniero irregolare sul territorio dello Stato, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione con l´aggravante di aver usato violenza.
Per molte ragazze la minaccia avveniva anche attraverso riti Juju, con costrizioni psicologiche legate ad eventuali problematiche ai parenti residenti in Nigeria qualora si fossero ribellate alla prostituzione;
inoltre, gli indagati sono accusati di violenza sessuale aggravata, ripetuta ai danni di minorenni.
L’indagine è stata coordinata dalla procura della Repubblica del tribunale di Bologna-Direzione distrettuale antimafia e per il rintraccio degli indagati sono state usate intercettazioni telefoniche, ambientali e geolocalizzazione.

Nel corso dell'operazione è stato sequestrato anche un appartamento a Piacenza di proprietà della cittadina italiana che ospitava le giovani nigeriane in attesa di essere instradate alla prostituzione.

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