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Operazione The queen in black - 5 arresti per corruzione

Comando Provinciale Napoli

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, al termine di indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli nei confronti di 5 persone.
I destinatari dei provvedimenti sono funzionari pubblici e imprenditori, accusati, a vario titolo, di corruzione e turbata libertà degli incanti in relazione ad una gara di appalto indetta dal Comune di Nola per l’esecuzione dei lavori di riqualificazione urbana ed ambientale delle frazioni di Piazzolla e Polvica, completamento delle reti fognarie di quel Comune e del collettore San Giuseppe Vesuviano-Piazzolla.
L’odierna attività, condotta dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Napoli, scaturisce dall’indagine dalla stampa convenzionalmente denominata “THE QUEEN”, nel cui ambito erano state riscontrate irregolarità riguardanti varie gare di appalto, di committenza pubblica, gestite da Enti pubblici delle Province di Napoli, Caserta e Benevento, facendo emergere la sistematica operatività di “colletti bianchi” in grado di incidere in maniera determinante sull’aggiudicazione di dette procedure ad evidenza pubblica, in favore di imprese “predesignate”.
In particolare, nell’ordinanza vengono contestate condotte di turbata libertà degli incanti e corruzione al Responsabile Unico del Procedimento (R.u.p.) della gara, G. A., il quale, attraverso l’intermediazione di A. S. (detto Antonello) - collaboratore dell’Assessore allo Sviluppo e Promozione del Turismo della Regione Campania pro-tempore P. S. - e dell’imprenditore di Melito di Napoli L. M,, è gravemente indiziato di avere consegnato in anteprima agli ingegneri G. L.R. e U. P. documenti riservati inerenti alla gara di appalto.
Tale condotta, secondo quanto contestato, avrebbe così consentito ai suddetti professionisti di redigere l’offerta tecnica in termini maggiormente vantaggiosi rispetto ai concorrenti garantendo l’aggiudicazione della gara al Raggruppamento Temporaneo di Imprese denominato “ICOOP – IMPREGIVI” degli imprenditori edili A. P. di Casapesenna e P. V. di Afragola.
Altresì, la contestazione cautelare riportata in ordinanza concerne anche le condotte commesse dal Presidente della commissione di Gara - Funzionario tecnico del Provveditorato Interregionale OO.PP. della Campania, Molise e Basilicata – C. E., accusato di avere colluso con i partecipanti.
Altresì, i fatti di corruzione per i quali si procede attengono a dazioni corruttive in favore del R.u.p. G. A., per una tangente di circa 70.000 euro, e di A. S., per una somma di 15.000 euro, destinata poi a finanziare la campagna elettorale di P. S. per le elezioni regionali del 2015.
In relazione ai fatti esposti G. A., L. M., A. P. e P. V. sono risultati destinatari della custodia cautelare in carcere, mentre nei confronti di C. E. sono stati applicati gli arresti domiciliari.

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