Passa ai contenuti principali

Operazione Odino - Scoperta maxi frode finalizzata all'ottenimento illecito di ingenti finanziamenti

 Genova, 21 luglio 2021

Operazione Odino - Scoperta maxi frode finalizzata all'ottenimento illecito di ingenti finanziamenti

Comando Provinciale Genova

Funzionari della Direzione Interregionale Liguria Piemonte e Valle d’Aosta dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) e militari del Comando Provinciale di Genova della Guardia di Finanza, stanno dando esecuzione, nell’odierna mattinata, ad una misura di custodia cautelare in carcere e ad una serie di sequestri (denaro, immobili, quote societarie ed altri beni di valore) sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova, a carico di un sodalizio criminoso operante principalmente nel capoluogo ligure e specializzato nella fraudolenta acquisizione di finanziamenti bancari, nella maggior parte dei casi garantiti dallo Stato, a favore di società fantasma che poi venivano indirizzate verso il fallimento.

In particolare, i funzionari ed i militari operanti stanno procedendo al sequestro preventivo per equivalente di conti corrente ed altri rapporti finanziari per oltre 2,3 milioni di euro nonché delle quote delle società coinvolte nella maxi-frode ed eseguendo la misura della custodia cautelare in carcere nei confronti del capo del predetto sodalizio criminoso.

L’inchiesta trae origine da una precedente attività svolta nell’ambito della consolidata collaborazione tra Agenzia delle Dogane e Monopoli e Guardia di Finanza, agli esiti della quale era stata scoperta una maxi frode fiscale nel settore della commercializzazione di veicoli, anche di pregio, in totale evasione dell’IVA.

In particolare i “doganieri” e i “finanzieri” avevano appurato che le società “cartiere” utilizzate per l’acquisto dei veicoli, una volta esaurito il loro primario compito “truffaldino”, venivano utilizzate per acquisire anche finanziamenti bancari di notevole importo, perlopiù garantiti dallo Stato Italiano tramite il Fondo di Garanzia del Medio Credito Centrale.

Sotto la guida dell’Autorità Giudiziaria, sono state svolte complesse attività di indagine, che hanno comportato l’intercettazione di utenze telefoniche, attività di controllo sul territorio ed indagini patrimoniali in esito alle quali sono state incrociate fra di loro e verificate oltre 100 mila operazioni bancarie.

Gli elementi così raccolti hanno portato all’iscrizione nel registro degli indagati di 41 persone, tutte di nazionalità italiana, delle quali numerose già note alle forze dell’ordine ed hanno consentito di provare come il sodalizio operasse attraverso la preventiva costituzione o acquisizione del controllo – tramite soggetti “prestanome” – di una vera e propria galassia di società di capitali (molte delle quali sull’orlo del fallimento e tutte rigorosamente inattive); i bilanci delle società, artatamente falsificati, venivano successivamente utilizzati al fine di attrarre ingenti finanziamenti erogati dal sistema bancario ed assistiti oltremodo dalla garanzia statale a favore delle medie imprese.

Nel complesso, la frode messa in atto dal sodalizio ha consentito ai suoi organizzatori di acquisire in modo del tutto illegittimo finanziamenti per complessivi 6,9 milioni di euro, dei quali 1,7 garantiti dallo Stato; denaro che, una volta introitati dalle predette società “cartiere”, è stato distratto ed anche reinvestito in ulteriori attività economiche inquinando il tessuto dell’economia legale a discapito dell’imprenditoria onesta, ovvero destinato a beneficio esclusivo degli organizzatori dell’associazione per delinquere.

Le società “cartiere” sono state tutte indirizzate al fallimento, con conseguente ulteriore danno a carico dei loro creditori ai quali è stato arrecato un grave pregiudizio economico.

L’operazione, proprio per la sua difficoltà ed ampiezza, dimostra la poliedricità delle capacità investigative, professionalità e competenze dei funzionari della Direzione Interregionale Liguria Piemonte e Valle d’Aosta e dei militari della Guardia di Finanza di Genova, dimostrando, ancora una volta, l’importanza della proficua collaborazione e dello scambio informativo fra le due istituzioni ed il coordinamento, assicurato dalla Procura della Repubblica di Genova, che si è concretizzato nell’effettiva tutela e salvaguardia dell’economia legale del Paese.

Post popolari in questo blog

Sequestrata pistola e tre arresti per furto di energia

  Comando Provinciale di  Palermo   -   Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...

Furti di metalli nella valle Telesina

  Comando Provinciale di  Benevento   -   Telese Terme (BN) , 09/12/2025 16:12 A San Lorenzo Maggiore, un quarantunenne di Telese Terme, gravato da precedenti specifici, è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita che lo sorprendevano mentre nascondeva all'interno della propria autovettura materiale ferroso dal peso complessivo di circa 400 kg, appena asportati da un cantiere edile. L’autore, bloccato dai militari, veniva condotto in Caserma, dove, al termine di tutte le formalità di rito, veniva sottoposto alla misura degli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, come disposto dal Pubblico Ministero di turno. Ad Amorosi, sulla SS Fondovalle Isclero, un quarantanovenne proveniente dalla provincia di Benevento, e già gravato da precedenti specifici, è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita che lo sorprendevano mentre nascondeva all'interno della propria autovettura due matasse di cavi di r...

ANCORA CONTROLLI DELLA TASK FORCE COORDINATA DALLA POLIZIA DI STATO NELLE STALLE E NEGLI ALLEVAMENTI: DENUNCIATO UN UOMO PER MALGOVERNO DI ANIMALI E SEQUESTRATO UN CAVALLO. SOTTOPOSTO A SEQUESTRO SANITARIO ANCHE UN INTERO ALLEVAMENTO DI ANIMALI A VACCARIZO A CATANIA

  La Polizia di Stato ha denunciato per malgoverno di animali un catanese di 50 anni e ha sequestrato un cavallo maltrattato, affidandolo in giudiziale custodia. Nell’ambito dei controlli che vengono effettuati ogni settimana per la prevenzione e la repressione del fenomeno delle corse e della macellazione clandestina, i poliziotti della Squadra a Cavallo della Questura di Catania, unitamente ai medici del Dipartimento di Prevenzione – Servizio Veterinari – dell’Asp di Catania, hanno proceduto al controllo di una stalla in via Castromarino, in pieno centro storico. I poliziotti hanno rintracciato il proprietario del fatiscente box abusivo, che era stato adibito a stalla, priva di acqua e luce, al cui interno vi era un cavallo in evidenti condizioni di maltrattamento. L’equide era molto sporco e maleodorante, in condizioni igienico sanitarie estremamente precarie, senza cibo e acqua sufficienti, ed il box non aveva alcuna apertura per l’areazione degli ambienti. Unitamente ai polizi...